Il patto un anno dopo: le nostre riflessioni

Pubblichiamo qui il documento spedito nelle scorse settimane al Comune e ai media locali riguardante le nostre considerazioni relative a un anno di patto di quartiere. Il documento è stato condiviso in assemblea e ci fa piacere che le nostre considerazioni siano state recepite come l’esigenza di una relazione di alto livello con l’Amministrazione, della quale abbiamo riconosciuto l’impegno ma anche spesso assistito a un coordinamento difficoltoso tra i vari uffici. Da allora tanti interventi sono stati messi in opera, ma è stato necessario ripetere tante volte le stesse cose a tanti (o anche agli stessi) interlocutori. Insomma: una bella impresa. Buona lettura!

“IL PATTO DI QUARTIERE”: consuntivo e … alcune riflessioni.

L’abbiamo firmato un anno fa esattamente il “nostro patto di Quartiere”: è stato il frutto di riflessioni e di mediazioni, necessarie quando ci s’incontra e si osservano le cose da due punti di vista, complementari noi siamo convinti, forse solo diversi. Fare un consuntivo non è facile, forse è anche difficile se si parte da punti di vista diversi.

Ci si prova considerando che il patto aveva al suo interno quattro tematiche collegate ma molto precise:

  • La manutenzione e cura del territorio
  • La viabilità
  • La ricerca di forme concrete di “convivenza” tra diversi soggetti sociali
  • Lo sviluppo partecipato della “cultura” nel/del territorio

Quattro temi tenuti insieme da due idee di fondo: la sicurezza e la vivibilità e un “welfare di comunità” che diventi esercizio reale di democrazia, dove diritti doveri s’intrecciano e si concretizzano nella reciprocità e nella responsabilità.

Vale la pena partire da queste due idee che sono riportate in premessa al nostro patto/contratto. La sicurezza, si legge nel contratto, è “prevenzione sociale, contrasto dell’illegalità e inciviltà, nella logica di un sistema integrato di sicurezza urbana”. E prosegue affermando che un “sistema integrato di sicurezza urbana tiene insieme gli interventi sulla comunità locale e ne definisce una Governance di concerto con le altre politiche pubbliche… considerando che la sicurezza è un “tassello importante” del vivere bene ma non è esaustivo …”.La firma del Patto/contratto, non a caso è apposta dal Sindaco come a sottolineare che tutta l’Amministrazione (aldilà della sua organizzazione interna) è impegnata sul tema.

Sappiamo bene che ci s’inoltra in questioni complesse, dove le “sfumature” rischiano di offuscare le questioni di fondo. E sappiamo anche che il “patto trattava della sicurezza”: siamo però consapevoli che questa è parte di una percezione di benessere che va oltre gli aspetti materiali e tocca le relazioni tra le persone e per dirla con Bauman Salute è … la comunità, … l’insieme delle relazioni di reciprocità che in essa instauriamo e che ci “rassicurano” perché “… in una comunità possiamo contare sulla benevolenza di tutti. … Aiutarci reciprocamente è un nostro puro e semplice dovere ,così come è un nostro puro e semplice diritto aspettarci che l’aiuto richiesto non mancherà” (Bauman, Voglia di comunità pag. 4).  Per questo abbiamo tenuto insieme le cose nella convinzione che la salute (nella sua accezione di bene comune) implica la connessione con la vita quotidiana di ciascuno di noi perché la salute ci dice ancora l’Organizzazione Mondiale della Sanità “è creata e vissuta dalla gente negli ambienti in cui le persone vivono la vita di tutti i giorni; dove imparano, lavorano, giocano, amano” . È questa la ragione del nostro impegno come Associazione, non deleghiamo la qualità della nostra vita, la nostra salute, vogliamo contribuirvi dando alle risorse in campo efficienza ed efficacia. Le persone che abitano il territorio sono la prima risorsa e noi ne siamo consapevoli. Riprenderemo alla fine questa considerazione, ora vediamo cosa si è riusciti a fare in quest’anno, ripercorrendo le questioni contenute nel “Patto”.

  1. La viabilità:

La pista ciclabile diventata realtà, manca solo qualcosa sulla segnaletica e sulla sicurezza per la parte che transita accanto all’area della raccolta rifiuti. C’è e andrà mantenuta, perché la segnaletica a terra si deteriora velocemente. Il nostro obiettivo era quello di mettere in sicurezza pedoni e ciclisti, dare loro una possibilità e questo è avvenuto.

La questione della viabilità non ha invece ottenuto risultati, né per quanto attiene il volume di traffico né per la velocità; il dosso/dissuasore realizzato non è adeguato allo scopo, mentre si deve dire che l’incrocio (Via Filzi, Via Bolognesi, Via Sauro) ha migliorato sostanzialmente la sicurezza. Il volume del traffico non è diminuito, ma questo, avrebbe bisogno di scelte più radicali sia per quanto attiene il traffico urbano sia per i sensi di marcia.

C’è bisogno di tempo ancora per capire se il tutto può essere migliorato. Una questione aperta è invece quella del parcheggio “selvaggio” cui corrisponde, a nostro modo di vedere, un controllo assolutamente inadeguato. Ci sono ancora delle cose da completare, per impedire di sostare davanti ad esempio al civico 4 o anche per entrare nella piazzetta dell’autoscuola/pizzeria, ma crediamo che questo non sia sufficiente perché si parcheggia davanti agli ingressi, sui marciapiedi e sulla pista ciclabile. In tutto questo c’è anche un’esigenza dei negozi per lo scarico merci cui va data risposta magari con parcheggi appositi e tempo limitato di sosta.

 

 

  1. La manutenzione e la cura del territorio:

È una tema tutto aperto, rispetto a quanto previsto nel Patto. Il Parco Michelangelo, per il quale si segnala doverosamente l’impegno assolto sia per i giochi sia per le panchine, ha visto un progetto di massima per la ridefinizione degli spazi che non ha avuto seguito sia per la sua definizione ultima che per l’attuazione. Forse la Primavera…

La sicurezza del viottolo dopo un tiramolla durato un anno e l’installazione di un cancelletto da parte dei condomini del condominio interessato (quello del Mulino S. Caterina) si è arrivati a condividere l’aumento dell’illuminazione come strumento che può dissuadere… i tempi sono lunghi e con la primavera si potrà verificare se la situazione si modificherà, sperando che nel frattempo arrivi il lampione [nota extra documento: ieri giorni hanno avviato gli scavi]

Rispetto alla cura del territorio una necessità espressa dall’APS era quella di orientare l’uso dei Cassonetti per la spazzatura alle abitazioni civili, pensando che le attività commerciali potessero avere altre modalità.  Non sembra percorribile, ma avevamo anche chiesto di sollecitare l’attenzione degli stessi commercianti nello scaricare il pattume, cosa che non è avvenuta. Sappiamo che le diverse forme di educazione e civiltà non possono essere previste e i Cassonetti possono essere usati (magari di nascosto) per ogni evenienza, anche per chi è fuori zona.

Ci sembra che la manutenzione sia comunque migliorata e lo svuotamento avviene regolarmente ma in misura insufficiente alla quantità di rifiuti.

  1. La ricerca di forme concrete di “convivenza” tra diversi soggetti sociali

È il presidio del territorio (punto 2) e l’incontro con gli esercenti attività commerciali (punto 4).

Non ci sembra che le cose siano sostanzialmente modificate se non per il fatto che probabilmente c’è meno “frequentazione” per ragioni oggettive. Ancora il consumo di alcolici è prassi normale, sotto i condomini, nella Piazza Duca d’Aosta e nel Parchetto Michelangelo. In quest’ultimo caso con problemi a volte significativi per la contestuale presenza dei bambini che giocano. Non abbiamo la percezione di una presenza forte e costante delle diverse forze dell’ordine.

Sappiamo poi che il territorio è abitato da una percentuale di stranieri (almeno il 33% come ci diciamo nel Patto): questo richiede un qualche controllo sulla effettiva residenza, cosa che non ci risulta.

Si era sottolineata l’esigenza (e la nostra disponibilità) a incontri con i gestori degli esercizi commerciali per sensibilizzare rispetto alla qualità della convivenza (responsabilità reciproche ad esempio per la vendita di alcolici, ma anche per gli assembramenti…) e magari per aprire un tavolo che portasse a immaginare forme di commercio di prossimità. Nulla di tutto questo è avvenuto, nonostante rassicurazioni (e progetti europei?)

  1. Lo sviluppo partecipato della “cultura” nel/del territorio

Si pensa soprattutto al punto tre del Patto ma in generale si tratta di costruire forme di scambio e confronto (come si accennava, ad esempio, con i commercianti). Siamo riusciti a fare delle buone iniziative (Carnevale, Filziween, le chiacchiere al parchetto, il mercatino dei bimbi…) e sono nate collaborazioni significative con il Circolo Arci di Gardenia con associazioni locali. Il campo giochi per i bimbi al Parco Michelangelo è un esempio di questo impegno comune. Sostegno economico, progettuale e organizzativo del Comune non ne abbiamo avuto (magari il contrario), fatta l’eccezione del supporto dell’architetto di quartiere per la compilazione delle pratiche. Siamo a ridosso del centro storico e noi pensiamo di poter essere parte delle iniziative che lo riguardano (Restate, Mercoledì Rosa ad esempio…) interessando soprattutto Piazza Duca d’Aosta. Non abbiamo visto particolare attenzione su questi temi. La nostra scommessa è quella di dare un’identità del territorio: è da questo che è nata l’idea della “fotografia europea” cui abbiamo partecipato come Associazione. Da tale esperienza potrebbe nascere un lavoro di ricerca sulla storia e sulle specificità del territorio. Idea che l’Amministrazione potrebbe fare propria e sostenere il percorso: si tratta di valorizzare e dare un senso profondo all’essere comunità, senza campanilismi e senza contrapposizioni.

 

Il patto e il nostro essere parte della comunità reggiana.

Si è detto che il filo conduttore del nostro essere “associazione” è il tema del Bene-essere della comunità, il benessere come bene comune che ci coinvolge come cittadini. In un suo scritto Heidegger sottolinea come siano le persone che lo abitano coloro che sono capaci di trasformare un territorio, in un luogo dove si sta bene, ci si sente a casa, ci si riconosce e quindi si è impegnati ad abbellirlo (Cfr. “Costruire, abitare, pensare, M. Heidegger in Saggi Mursia 1991): il territorio come spazio da vivere, il luogo come dimensione riconosciuta dello spazio, che appartiene a ognuno e a tutti(bene comune),lo spazio abitato :Siamo” in quanto siamo abitanti : …“Io sono”, “Tu sei”, vogliono dire: “Io abito, Tu abiti”.

Riprendiamo questo aspetto perché è “vincente” per chi governa una comunità complessa come una città.

È vincente però a una condizione, che le persone cioè che vivono quella esperienza si sentano parte attiva, protagonisti di un progetto di comunità che hanno per una parte contribuito a costruire. Siamo consapevoli delle difficoltà e della complessità di un disegno di comunità che ha al suo interno elementi di turbolenza molto forti e non sempre governabili. Questo non lo abbiamo sentito: il patto non è stato un tassello di una ”costruzione comune”, ci si sente strumentalizzati. Le fatiche per arrivare a chiudere sulla viabilità con riunioni il cui risultato non sempre è stato portato nella pratica, le assenze istituzionali su molti temi rilevanti, i ritardi nelle risposte a quesiti forse anche poco “sensati” che ci hanno fatto pensare a essere “sopportati” … possiamo continuare. Non è lo scopo, piuttosto,si parte di qui per ribadire alcune cose:

  • Quello che succede nel quartiere oggetto del Patto è un tassello della città: le soluzioni/non soluzioni si riverberano sulla città. È la complessità che dovrebbe guidare il governo della comunità: non è risolvendo un problema da una parte, uno per volta che si governa ma inserendo questi problemi in un disegno generale, in una visione che non può basarsi su proclami ma su percorsi concreti che i cittadini colgono. Abbiamo accennato alla viabilità ma un’altra questione è quella dell’inclusione degli stranieri. Risolvere il problema trovando un posto (magari sottolineando che altri posti non ci sono perché “fanno cartello”) non è una soluzione ma un ripiego. Per tre ragioni: perché si rinforzano i rischi di ghettizzare, perché le persone non capiscono, perché poi i problemi rischiano di esplodere. Una città inclusiva non è una città fatta di quartieri etichettati, questo può essere nelle metropoli, forse, non certo in una città come Reggio Emilia. L’esempio dei rifugiati inseriti nel nostro territorio è emblematico di questa scarsa attenzione e di conseguenza anche processi d’inclusione non vengono favoriti. Ma anche non aver proceduto a favorire il confronto con gli esercenti è un segnale per noi molto critico.
  • La partecipazione non è possibile costruirla dividendo, ma creando relazioni e consapevolezza critica. Anche dei significati di scelte specifiche che si misurano con il disegno di città. Noi contiamo che i diversi Comitati/Associazioni sviluppino lo scambio e la progettualità comune, ma questo se non è ben governato è un rischio per il governo della città. Anche l’uso dei media per noi deve diventare uno strumento che porta fuori di casa le persone e le rende consapevoli dei diritti e dei doveri.
  • Le distanze si accentuano. Per noi l’amministrazione è unica, abbiamo scaricato sull’ Assessore disponibile tutte le nostre esigenze senza poterle sostenere, senza essere ascoltati. Ci è sembrato talvolta che le stesse entità chiamate in causa dagli assessori, una volta terminato l’incontro in Sala Rossa, considerassero concluso il loro coinvolgimento, diventando poi difficile proseguire il cammino annunciato con l’efficacia promessa. Come APS abbiamo un sogno, quello di contribuire a costruire una comunità, parte integrante della città di Reggio. E’ un’idea di Welfare che è esercizio di democrazia. Ci sono cose su cui contribuire che ci premerebbe evidenziare: dal contribuire a ridurre il disagio sociale, favorire l’inclusione a cose legate alla vita quotidiana legate alla sicurezza (come il traffico tra via Pasubio, via Franchetti e l’ingresso alla Caserma Zucchi dove a certe ora ci sono centinaia di ragazzi che si districano nel traffico… cosa proposta e mai ascoltata) o altre legate alla vita sociale come la valorizzazione della Piazza Duca d’Aosta o il Parco Michelangelo. Il dialogo non può essere solo a problema… risposta (quando c’è), ma un confronto a tutto campo, dove si comincia anche a osservare i problemi dal versante delle risorse di comunità. Insomma, non vogliamo avere ragione, ma vorremmo poter dire la nostra e avere una risposta motivata, con la consapevolezza che i servizi non hanno deleghe in bianco (siano essi quelli sociali, quelli della cultura o quelli della gestione del territorio per fare solo degli esempi).

 

Un anno di lavoro che si conclude con un bilancio, per quanto attiene il rapporto con l’Amministrazione, pieno di ombre e con poche luci.  Delle cose si sono fatte, ma il prezzo a volte è alto in termini di pressione e di percezione di senso. Forse il patto, così come si è articolato non regge e lo spieghiamo con tre motivi:

a) perché è parziale e non rispecchia una vista unitaria della comunità:

b) perché ha visto soprattutto l’APS a sollecitare in modo continuo la realizzazione delle cose concordate, con una distanza percepita da parte dei diversi interlocutori Istituzionali (a parte le lodevoli eccezioni, che abbiamo citato);

c) perché relega noi cittadini a un ruolo quasi conflittuale, di chi chiede e il rapporto è di “consumo di risorse” senza spazi e luoghi d’interlocuzione più ampi che contribuiscano alla crescita della conoscenza e della consapevolezza collettiva, come condizione per la partecipazione.

 

 

E’ Carnevale: dinosauri, fossili, clave e graffiti in Via FilzStones & Dintorni!

Salve a tutte e tutti! Un ritrovamento straordinario, avvalorato dagli studi dell’Università Saurienses, quello avvenuto pochi giorni fa in Piazza Duca D’Aosta, durante gli scavi per lo spostamento del semaforo.   Non crederete ai vostri occhi quando i nostri volontari del verde ve lo mostreranno! E se passate dalle nostre parti, vedrete le ruspe al lavoro attorno alla rotonda…cosa avranno trovato?

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Abbiamo quindi pensato di invitarvi tutti per festeggiare Filzistone! Il Carnevale in Via Filzi & Dintorni che quest’anno sarà tutto ambientato nella Preistoria! Preparate le zanne, le clave, le famiglie Flintstones e le code da dinosauro per un pomeriggio da cavernicoli! (ma se volete, potete anche travestirvi come volete, maghi, streghe, winx, folletti, pokemon, …)

L’invito è per  Domenica 26 Febbraio dalle ore 15 in Piazza Duca D’Aosta! 

Da qui, dove troverete anche le abilissime mani delle nostre trucca-bimbi e  vi porteremo in giro per il quartiere per giocare insieme a noi e illustrarvi i prodigiosi ritrovamenti, per  concludere con una merenda… nei locali dell’ex Circolo Auto Ferro Tranvieri ACT, proprio davanti alla fermata degli autobus! E questo è anche il luogo in cui sempre dalle 15 potremo incontrare Le Sirene e l’illustratore Marco Scalcione con l’atelier Merenda con il Signor Dinosauro,  dai 5 anni in su. La durata del laboratorio è di 45 minuti circa, i bimbi potranno creare la loro tovaglietta con il dinosauro preferito dipinto con i colori acrilici.

Ancora una volta siamo  in tanti a contribuire a questa festa. L’iniziativa è in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e il Centro Sociale Papa Giovanni XXIII che metterà a disposizione dei volontari; la Focacceria Il Nicchio e i negozi e le attività di Via Emilia Santo Stefano e Via Emilia All’Angelo, il Circolo Arci Gardenia, Seta. Ringraziamo  Graziella Camellini, il Circolo Arci Picnic, l’autoscuola Baraldi, Pizzeria Italia, Gastronomia La Griglia e Gelateria Santo Stefano.

Per partecipare è necessario iscriversi con i moduli che vi riportiamo in seguito. Compilateli bene, in modo da essere tenuti aggiornati anche per sms in caso di imprevisti! Ricordiamo che non possiamo accettare più di 60 richieste per il buffet e che per tutte le attrazioni dovremo dare la precedenza ai primi 60 iscritti. Per partecipare all’atelier (modulo 2, in fondo) è previsto un contributo di 5 euro a bambino che includerà la merenda. 

Aggiornamenti sulla nostra pagina fb Mercatino di Santo Stefano – Reggio Emilia !

Vi aspettiamo!

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MODULI DI ISCRIZIONE

MODULO 1: Festa di Carnevale in Piazza e al Parchetto (e eventuale buffet)

(offerta libera – max 60 partecipanti – non include atelier dinosauro che invece è al modulo 2)

MODULO 2: SOLO PER Atelier Le Sirene con Marco Scalcione, nei locali ex Circolo Auto-Ferrotranvieri ACT, include merenda e se c’è tempo giro per le attrazioni di Filzistone

( max 15 partecipanti)

Buon Natale e Buon Anno Nuovo da Via Filzi & Dintorni!

Auguri da Luciano: 
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Auguri da Franco: “Le persone che si lamentano del proprio stato danno sempre la colpa alle circostanze. Le persone che vanno avanti in questo mondo sono quelle che si danno da fare e cercano le circostanze che vogliono e se non riescono a trovarle, le creano”  (George Bernard Shaw, La professione della signora Warren) 

Auguri da Taddeo: “Natale: la bontà del mondo sia finalmente una realtà” 

Auguri da Erika S.: 

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Buone feste e buon 2017. È bello vivere con voi in via Filzi, anche a Natale.  Mi auguro e ci auguro che sia sempre così, anzi meglio.

E un sacco di tanti auguri da tutti a tutti, che tante piccole cose che nascono in Via Filzi possano continuare a germogliare e a crescere insieme! 

Aps. Via Filzi & Dintorni

 

Filziween 2016, il “grande happening di quartiere”!

E’ stato un successone! Ringraziamo tutti coloro hanno partecipato e tutti quelli che hanno dato vita alla nostra grande festa di Halloween!

Ecco il resoconto della Gazzetta di Reggio, che ringraziamo per il bellissimo articolo. L’articolo completo è al seguente link (cliccare qui).

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A presto!

Filziween: Istruzioni per la festa! Leggete con attenzione…

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Ecco la locandina della terza edizione di Filziween! Abbiamo fatto il sold out e le registrazioni sono chiuse, ma se proprio non resistete alla tentazione potrete comunque venirci a trovare e vedere cosa succede nel quartiere. Potrete percorrerlo da Via Piccinini fino a Piazza Duca d’Aosta oppure da Piazza Gioberti fino a Via Filzi.

Prima di tutto la sicurezza! Preghiamo tutti i partecipanti di prestare la massima attenzione alla sicurezza stradale e chiediamo agli accompagnatori, se possibile, di indossare il gilet catarifrangente che sicuramente hanno in auto. In questo modo ci aiuterete anche senza far nulla a rendere visibili i gruppi o i singoli bimbi che accompagnerete. Lunedì 31 Ottobre è un giorno feriale, ci saranno le auto come gli altri giorni, chiediamo quindi di utilizzare i marciapiedi e i percorsi pedonali protetti per evitare brutte sorprese invadendo la carreggiata nella quale transitano le autovetture. Nel nostro quartiere recentemente sono stati predisposti percorsi ben delimitati, in queste occasioni saranno utilissimi.

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E ora qualche dettaglio sugli itinerari! Sono infatti due quest’anno i percorsi con animazioni per i più ma anche i meno coraggiosi, il classico dolcetto scherzetto. I misteri di un quartiere apparentemente normale nascosti in angoli che passano inosservati.

Itinerario  Santo Stefano 2.0:  “Trick or treat”

Come vedete sulla mappa: dalle 16:30 iniziano gli intrattenimenti: è possibile fare dolcetto o scherzetto da Piazza Gioberti a Piazza Duca d’Aosta e oltre ( o viceversa)  nei seguenti negozi: Bar Excelsior, Fuori Dal Tempo, Dava Pasticceria, Il Nicchio, Semaforo Blu,  Gelateria Santo Stefano (in via Emilia All’Angelo).  Oppure farsi fotografare sul set allestito da Foto Digital Discount che ritrarrà i gruppetti di mostri nel pieno del loro splendore.

Dalle 17 iniziano le letture paurose: ne avremo per i più piccoli nei giardini di Piazza Duca d’Aosta e una molto molto tenebrosa alle 17.20, nella piazzetta davanti alla chiesa di Santo Stefano (Piazza Ugolini).

Dopo le letture potrete incamminarvi lungo le attrazioni indicate dalla mappa allegata in Via Filzi, nei nostri ‘classici’ garages e nel vicolo tra il civico 4 e il civico 6 (per i più forti di cuore). Non perdetevi Piante contro Zombie nei garages dei palazzoni ai civici 5-7!

Itinerario Gardenia: “Verso Strega Comanda Colore al Parchetto tra Via Filzi e Via Michelangelo “

Provenendo da Viale Regina Elena, attraversate i portici di Via Bolognesi dove qualche caramelluccia potrebbe anche esservi offerta, e fermatevi al parchetto tra Via Filzi e Via Michelangelo per le animazioni a sorpresa delle ragazze di Perdiqua...poi appena volete venite visitare le attrazioni di Via Filzi

Ecco la mappa! Ricordiamo che per la merenda occorre essersi registrati e che per tutte le attrazioni in caso di sovraffollamento daremo la precedenza agli iscritti.

NOTA BENE: In Via Piccinini 5 rimane il punto registrazione 2 (solo per iscritti dal sito) ma l’animazione prevista inizialmente è stata spostata al Parchetto tra Via Filzi e Via Michelangelo.

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Aps Via Filzi & Dintorni

con

Santo Stefano 2.0     Logo_Comune  logoperdiquagadenia   il nicchio 

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Edicola Notturna di Protti Paolo Fuori dal Tempo  Pasticceria Dava  Gelateria Santo Stefano  Foto Digital Discount  Bar Excelsior    Pizzeria ITALIA  Lapis Architetti                       Macelleria LA GRIGLIA  Podistica Le Colline  Gem Parrucchieri                                        Gastronomia NonSoloCappelletti(Novellara)

Filziween sta tornando…paura vero?

Non c’è due senza tre: ve l’avevamo promesso e i cattivi mantengono sempre le loro promesse. 

Le nostre zucche si stanno ridestando, da cantine e solai si sente scricchiolare: “Stiamo per tornare, stiamo per tornare…“.

img_1….Vi accoglieremo nell’orrendo pomeriggio autunnale di lunedì 31 Ottobre, durante il quale ci sforzeremo di essere molto inospitali.  Potrete raggiungerci sia da Piazza Gioberti che dal quartiere Gardenia, dove vi attendono cortili invasi PerDiQua e perdilà…attenti a non perdervi …

Non avete nulla da sperare ma molto da temere! Per quei pochi dolcetti vi faremo molti MA MOLTI SCHERZETTI. Veniteci a trovare, se vi è rimasto un po’ di coraggio. State pur certi che quel poco di coraggio che avete si trasformerà in un brillante lampo di terrore, e se farete gli zombies vi faremo inseguire dalle piante, cercherete conforto in maghe indovine dopo esservi rannicchiati al Nicchio o lungo Via Emilia Santo Stefano

sperando di sottrarvi al nostro severissimo giudizio  sui vostri costumi, di cui premieremo  (nel misero finale)                                   il più brutto in assoluto!!!!

unnamedIn ogni caso non la passerete liscia e sarete costretti a mangiare le nostre schifezze nell’orripilante buffet al cupo parchetto tra Via Filzi e Via Michelangelo.

Vi sfidiamo quindi a trovare il coraggio di partecipare: l’appuntamento sarà dopo le 16:30 nel nostro quartiere, in luoghi che ben presto vi andremo a precisare.

Ma al massimo 100 potranno partecipare! Iscrivetevi dunque qui…

ATTENZIONE: ISCRIZIONI CHIUSE, ABBIAMO SUPERATO I 100 ISCRITTI. UTILIZZATE IL MODULO SOTTOSTANTE PER INFORMAZIONI E NOTE, MA NON POSSIAMO UFFICIALIZZARE ALTRE ISCRIZIONI.

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Aps Via Filzi & Dintorni

con

Santo Stefano 2.0     Logo_Comune  logoperdiquagadenia   il nicchio  

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Edicola Notturna di Protti Paolo Fuori dal Tempo  Pasticceria Dava  Gelateria Santo Stefano  Foto Digital Discount  Bar Excelsior    Pizzeria ITALIA  Lapis Architetti                       Macelleria LA GRIGLIA  Podistica Le Colline  Gem Parrucchieri

(se abbiamo dimenticato o volete inserire il vostro logo contattateci – usate il form di iscrizione di cui sopra con il campo note!)

Il 25 Settembre ritorna il Mercatino!

Domenica 25  Settembre, dalle 9:30 alle 13:00 ritorna il nostro Mercatino di Santo Stefano, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia. Il Mercatino si svolge sul piazzale e sull’area verde di Piazza Duca d’Aosta, lato edicola.

Volantino definitivo Mercatino 2016

Nel nostro mercatino i commercianti sono proprio i bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni, che possono esporre e scambiare i loro giocattoli usati oppure le loro creazioni.  Tutte le trattative e le compravendite sono condotte dai bambini, senza intromissione da parte dei genitori. Cionondimeno, i bambini sono sensibilizzati al rispetto del Regolamento, che viene consegnato loro all’ingresso e al rispetto del quale essi sono tenuti. A mezzogiorno tutti i mercanti sono chiamati per l’estrazione di un premio a sorpresa! Tra i premi: buoni di Osteria Focacceria Il Nicchio e accessori #cuoregranata offerti da AC Reggiana 1919.

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Il gruppo di bambini  durante il Mercatino interagisce e vive una mattinata di allegria, collaborazione, scambio. Guardate com’è andata il 10 Aprile (video). Per aggiornamenti, seguite la pagina Facebook “Mercatino di Santo Stefano – Reggio Emilia”.

Per iscriversi al mercatino del 25 Settembre o per richiedere informazioni, compilare il seguente modulo entro venerdì 23 settembre. Partecipate numerosi!

Si ringraziano Tecnograf, il Comune di Reggio Emilia, il Circolo ARCI Gardenia e AC Reggiana 1919 e le seguenti attività che ci affiancano nelle nostre iniziative: Autoscuola Baraldi, Macelleria Gastronomia La Griglia di Chianura Giovanni, Pizzeria Italia, Edicola Notturna di Piazza Duca d’Aosta,  Gelateria Santo Stefano, Focacceria “Il Nicchio” e l’ Ass.ne negozi “Via Emilia Santo Stefano 2.0”

 

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Il 3 Luglio tutti al Mercatino! Aperte le iscrizioni!

Domenica 3 Luglio, dalle 9:30 alle 13:00 ritorna il nostro Mercatino di Santo Stefano, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia. Il Mercatino si svolge sul piazzale e sull’area verde di Piazza Duca d’Aosta, lato edicola.

Volantino definitivo Mercatino 2016

Nel nostro mercatino i commercianti sono proprio i bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni, che possono esporre e scambiare i loro giocattoli usati oppure le loro creazioni.  Tutte le trattative e le compravendite sono condotte dai bambini, senza intromissione da parte dei genitori. Cionondimeno, i bambini sono sensibilizzati al rispetto del Regolamento, che viene consegnato loro all’ingresso e al rispetto del quale essi sono tenuti. A mezzogiorno tutti i mercanti sono chiamati per l’estrazione di un premio a sorpresa! Tra i premi: buoni di Osteria Focacceria Il Nicchio e accessori #cuoregranata offerti da AC Reggiana 1919.

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Il gruppo di bambini  durante il Mercatino interagisce e vive una mattinata di allegria, collaborazione, scambio. Guardate com’è andata il 10 Aprile (video). Per aggiornamenti, seguite la pagina Facebook “Mercatino di Santo Stefano – Reggio Emilia”.

Per iscriversi al mercatino del 3 Luglio o per richiedere informazioni, compilare il seguente modulo entro venerdì 3 giugno. Partecipate numerosi!

Si ringraziano Tecnograf, il Comune di Reggio Emilia, il Circolo ARCI Gardenia e AC Reggiana 1919 e le seguenti attività che ci affiancano nelle nostre iniziative: Autoscuola Baraldi, Macelleria Gastronomia La Griglia di Chianura Giovanni, Pizzeria Italia, Edicola Notturna di Piazza Duca d’Aosta,  Gelateria Santo Stefano, Focacceria “Il Nicchio” e l’ Ass.ne negozi “Via Emilia Santo Stefano 2.0”

 

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il nicchioreggiana

 

Prossimo Mercatino: 5 Giugno!

Domenica 5 Giugno, dalle 9:30 alle 13:00 ritorna il nostro Mercatino di Santo Stefano, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia. Il Mercatino si svolge sul piazzale e sull’area verde di Piazza Duca d’Aosta, lato edicola.

Volantino definitivo Mercatino 2016

Nel nostro mercatino i commercianti sono proprio i bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni, che possono esporre e scambiare i loro giocattoli usati oppure le loro creazioni.  Tutte le trattative e le compravendite sono condotte dai bambini, senza intromissione da parte dei genitori. Cionondimeno, i bambini sono sensibilizzati al rispetto del Regolamento, che viene consegnato loro all’ingresso e al rispetto del quale essi sono tenuti. A mezzogiorno tutti i mercanti sono chiamati per l’estrazione di un premio a sorpresa! Tra i premi: buoni di Osteria Focacceria Il Nicchio e accessori #cuoregranata offerti da AC Reggiana 1919.

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Il gruppo di bambini  durante il Mercatino interagisce e vive una mattinata di allegria, collaborazione, scambio. Guardate com’è andata il 10 Aprile (video). Per aggiornamenti, seguite la pagina Facebook “Mercatino di Santo Stefano – Reggio Emilia”.

Per iscriversi al mercatino del 5 Giugno o per richiedere informazioni, compilare il seguente modulo entro venerdì 3 giugno. Partecipate numerosi!

Si ringraziano Tecnograf, il Comune di Reggio Emilia, il Circolo ARCI Gardenia e AC Reggiana 1919 e le seguenti attività che ci affiancano nelle nostre iniziative: Autoscuola Baraldi, Macelleria Gastronomia La Griglia di Chianura Giovanni, Pizzeria Italia, Edicola Notturna di Piazza Duca d’Aosta,  Gelateria Santo Stefano, Focacceria “Il Nicchio” e l’ Ass.ne negozi “Via Emilia Santo Stefano 2.0”

 

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Sabato 14 Maggio: Reggionarra a dorso d’asino! (o al Gardenia)

Il 14 Maggio anche il nostro quartiere sarà un punto di partenza per una storia in cammino di Reggionarra: avremo con noi Massimo Montanari che, in compagnia dei suoi asinelli, ci illustrerà luoghi e storie di “Reggio Emilia Meraviglia”, come dice il titolo del suo ultimo libro per  bambini e adulti curiosi degli aneddoti della nostra città.

L’appuntamento è in Piazza Duca d’Aosta, alle 15, alle 17 e alle 21. L’idea di Massimo è quella di una città “asinabile“, percorribile a dorso di asino per rievocare storie e cogliere dettagli della Reggio di altri tempi. Vedere i bambini seguire il racconto a fianco degli asini riempie di meraviglia passanti e genitori. Per informazioni e prenotazioni 335-1215215.Obbligatorio prenotarsi.

ATTENZIONE: IN CASO DI PIOGGIA LA NARRAZIONE SI TERRA’ ALLE ORE 16.00 AL CIRCOLO ARCI GARDENIA DI VIALE REGINA ELENA. Ulteriori aggiornamenti alla pagina Facebook Mercatino di Santo Stefano – Reggio Emilia.

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Le visite guidate in città sono solo una piccola parte dei progetti educativi proposti da Massimo, come si vede visitando la sua pagina fb Asinomondo.

Massimo Montanari si presenta anche nel Circuito Off di Fotografia Europea con le mostre Reggio Emilia Città Asinabile e Reggio Emilia Meraviglia presso il Bar Locomotore – dopolavoro ferroviario di Via Eritrea e l’Enoteca Tricolore di Via Lama Golese.

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Venite dunque a trovarci sabato pomeriggio in Piazza Duca d’Aosta: vi attende una “meravigliosa” visita guidata della città , come non l’avete mai vista!