Filziween 17 – PAURISSIMA!

Ormai tutti credono di sapere cos’è Filziween, immaginandola come la festa più cattiva e tenebrosa della città di Reggio Emilia. Sanno che tutti gli anni si tiene esattamente il 31 Ottobre. Ma Filziween 17, come sarà? Di nuovo, per bambini dai 5 ai 12 anni e per curiosi di tutte le età, residenti, negozianti e chi più ne ha più ne metta scenderanno in strada con terribili e imprevisti addobbi per spaventare tutti!

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E dunque, iscrivetevi, e fatelo in fretta, prima che sia troppo tardi, perchè allo scadere della centesima iscrizione il modulo sparirà e non ci sarà più posto per nessuno!

In programma (a proposito, venite a fare gli spaventanti? ne stiamo cercando…tanti!): dalle 16:30 alle 17:00 ritireremo le registrazioni in Piazza Duca d’Aosta in compagnia dell’illustratore Silvano Scolari, alle 18 al civico 3 lo spettacolo di burattini “Chi farsa l’aspetta” della compagnia “Farbaracca”. Dalle 17:00 alle 18:30 accenderemo rabbuiandoli i luoghi spaventevoli della via dove vi accompagneremo attraverso un tremendo percorso, per convolare infine all’orribile spaventoso buffet dalle 18:30 al parchetto, dove cercheremo di premiare il costume più brutto. Ecco in dettaglio la mappa delle attrazioni che potrete visitare:

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In caso di maltempo, illustrazioni, mostri e buffet troveranno posto presso il Circolo Arci Gardenia, in Viale Regina Elena 14.

Compilate il modulo di iscrizione, non abbiate timore!

In collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Circolo Arci Gardenia, Santo Stefano 2.0.

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Aperte le iscrizioni al Mercatino di domenica 17 Settembre!

Domenica 17 Settembre, dalle 9:30 alle 12:30 ritorna il nostro Mercatino di Santo Stefano. Contiamo di vedervi molto numerosi, è l’ultimo appuntamento del 2017! L’iniziativa è in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia. Il Mercatino si svolge sul piazzale e sull’area verde di Piazza Duca d’Aosta, lato edicola.

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Nel nostro mercatino i commercianti sono proprio i bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni, che possono esporre e scambiare i loro giocattoli usati oppure le loro creazioni.  Tutte le trattative e le compravendite sono condotte dai bambini, senza intromissione da parte dei genitori. Cionondimeno, i bambini sono sensibilizzati al rispetto del Regolamento, che viene consegnato loro all’ingresso e al rispetto del quale essi sono tenuti. A mezzogiorno tutti i mercanti sono chiamati per l’estrazione di un premio a sorpresa (in collaborazione con circolo ARCI PICNIC e altri partners…)

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Il gruppo di bambini  durante il Mercatino interagisce e vive una mattinata di allegria, collaborazione, scambio. Guardate com’è andata l’anno scorso (video). Per aggiornamenti, seguite la pagina Facebook “Mercatino di Santo Stefano – Reggio Emilia”.

Per iscriversi al mercatino del 17 Settembre o per richiedere informazioni, compilare il seguente modulo entro venerdì 15 settembre. Partecipate numerosi!

Si ringraziano  il Circolo ARCI Gardenia e le seguenti attività che ci affiancano nelle nostre iniziative: Autoscuola Baraldi, Macelleria Gastronomia La Griglia di Chianura Giovanni, Pizzeria Italia, Edicola Notturna di Piazza Duca d’Aosta,  Gelateria Santo Stefano, Focacceria “Il Nicchio” , Lucia Fiori, l’ Ass.ne negozi “Via Emilia Santo Stefano 2.0” e il Circolo ARCI PICNIC!

Creare relazioni di quartiere: il doposcuola “Crescere in Gardenia” e le attività dell’associazione “Perdiqua”

Come sapete, quest’anno ci siamo sintonizzati spesso sulle attività delle diverse associazioni che lavorano nel nostro quartiere: riteniamo che fare rete sia un modo per creare un tessuto di relazioni positive che trasformano i luoghi in luoghi vissuti e nei quali le persone vivono esperienze positive. Siamo rimasti ammirati dall’impegno dell’associazione Perdiqua che, mettendo al centro l’educazione, ha aggregato bambini e ragazzi in diversi momenti della loro vita quotidiana, dal doposcuola al campo di strada del Parchetto. Non abbiamo potuto partecipare alla restituzione live del loro lavoro, di certo l’analisi e il progetto che ci è arrivato ha lasciato chi scrive molto colpito per l’impegno e la competenza.  Ecco una breve loro presentazione, scritta da Sara, che ringraziamo insieme a Letizia, Mariam, Stefano e a tutto il gruppo di animatori e bambini che abbiamo visto esibirsi nei giardini di Porta Santo Stefano e nel Parchetto tra Via Filzi e Via Michelangelo.

“Il doposcuola ludoteca Crescere in Gardenia è uno spazio che vede protagonisti giovani volontari dai 16 ai 24 anni accompagnati nei servizio e nella crescita da Associazione PerDiQua Onlus e dal progetto Giovani Protagonisti del Comune di RE, coordinatori e volontari adulti di F.I.L.E.F.(Federazione Italiana Lavoratori Emigrati e Famiglie) e bambini dai 6 ai 10 anni. Si colloca all’interno di un piccolo appartamento nel quartiere popolare di via Piccinini (zona Gardenia).

L’anno appena concluso ha accolto 18 bambine e bambini in età elementare provenienti dal quartiere stesso e limitrofi, e 15 giovani volontari che con la loro presenza hanno permesso il crearsi di relazioni proficue per la propria crescita e quella dei bambini, andando così a beneficio dell’intera comunità.

PerDiQua vuole inserirsi quale presidio attivo nei quartieri in cui è presente tramite il volontariato, collaborando con servizi educativi formali ed informali, altre realtà partecipative, comitati cittadini così da rimanere risposta concreta a problemi reali del territorio e punto di riferimento affidabile per i minori, le loro famiglie, le istituzioni.

Di particolare rilevanza quest’anno il percorso formativo e di gruppo che ha portato in scena il 20 maggio nel circuito Reggio Narra al parco di Porta Santo Stefano lo spettacolo “Alice e le sue meraviglie”. Un lavoro teatrale alla scoperta di emozioni e sentimenti, dei loro colori, i loro linguaggi e sfaccettature. Coscientizzazione attiva attraverso i gioco e la relazione che diventano strumenti di crescita identitaria.” (Foto Perdiqua)

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Dal Mercatino al Picnic! Il 25 Giugno dal Centro Storico e da Rivalta al Picnic si va di CORSA!

Pronti per il Mercatino di domenica? Venite venite venite! Ma non è finita: in occasione del Picnic!Festival – 10 anni di capolavori, festival di illustrazione dal vivo che si svolge al Parco delle Caprette, organizziamo una bellissima corsa/camminata in sincrono con l’associazione Insieme per Rivalta. Noi partiremo da Piazza Duca d’Aosta dove i volontari di Via Filzi & Dintorni distribuiranno spillette e raccoglieranno i moduli di registrazione, mentre chi vuole può anche arrivare al Parco delle Caprette partendo dalla Reggia di Rivalta.

Due itinerari che si sfideranno e si incontreranno davanti al mitico recinto delle Caprette nel Parco del Crostolo, per aprire la vera maratona che interesserà 25 disegnatori internazionali.

Per chi arriva un piccolo rinfresco di frutta! Per chi taglia per primo il traguardo, per ognuno dei due percorsi, un disegno d’autore in omaggio!

Ecco i dettagli:

  • Dalle 8:30 alle 8:55 registrazione: in regalo ai partecipanti la spilletta del Picnic
  • Ore 9:00 Partenza
  • Ore 9:30-10:30 circa: arrivo al Parco delle Caprette

Percorso 1 – ILLUSTRAZIONE

  • Piazza Duca d’Aosta, Via Emilia Santo Stefano, Piazza del Monte, Piazza Prampolini, Via Farini, Via Bardi, Via Gazzata, Via Panciroli, Piazza Fiume, Via Cecati, Via Guido da Baiso, Via Lungo Crostolo, Passeggiata Irene Saccani, Via Monte Prampa – Parco delle Caprette (recinto)

Percorso 2 – FUMETTO

  • Sentiero ciclopedonale del Crostolo all’altezza della Reggia di Rivalta – Parco delle Caprette (recinto)

In collaborazione con “Insieme per Rivalta”, Circolo Arci Picnic!, Coop Alleanza 3.0, Comune di Reggio Emilia

Per migliorare l’organizzazione vi chiediamo di registrarvi compilando il modulo sottostante: vi arriverà la risposta da consegnare firmata al banco registrazione.

PARTECIPATE NUMEROSI, SARA’ UNA GIORNATA SPECIALE! 

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Ritorna il Mercatino: Il 18 Giugno tutti in Piazza Duca D’Aosta!

Domenica 18 Giugno, dalle 9:30 alle 12:30 ritorna il nostro Mercatino di Santo Stefano. Quest’anno due sole date: 18 giugno e 17 settembre, contando di vedervi molto numerosi! Abbiamo chiesto, come negli anni precedenti, la collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e siamo in attesa della delibera di approvazione. Il Mercatino si svolge sul piazzale e sull’area verde di Piazza Duca d’Aosta, lato edicola.

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Nel nostro mercatino i commercianti sono proprio i bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni, che possono esporre e scambiare i loro giocattoli usati oppure le loro creazioni.  Tutte le trattative e le compravendite sono condotte dai bambini, senza intromissione da parte dei genitori. Cionondimeno, i bambini sono sensibilizzati al rispetto del Regolamento, che viene consegnato loro all’ingresso e al rispetto del quale essi sono tenuti. A mezzogiorno tutti i mercanti sono chiamati per l’estrazione di un premio a sorpresa (in collaborazione con circolo ARCI PICNIC e altri partners…)

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Il gruppo di bambini  durante il Mercatino interagisce e vive una mattinata di allegria, collaborazione, scambio. Guardate com’è andata l’anno scorso (video). Per aggiornamenti, seguite la pagina Facebook “Mercatino di Santo Stefano – Reggio Emilia”.

Per iscriversi al mercatino del 18 Giugno o per richiedere informazioni, compilare il seguente modulo entro venerdì 16 giugno. Partecipate numerosi!

Si ringraziano  il Circolo ARCI Gardenia e le seguenti attività che ci affiancano nelle nostre iniziative: Autoscuola Baraldi, Macelleria Gastronomia La Griglia di Chianura Giovanni, Pizzeria Italia, Edicola Notturna di Piazza Duca d’Aosta,  Gelateria Santo Stefano, Focacceria “Il Nicchio” , Lucia Fiori e l’ Ass.ne negozi “Via Emilia Santo Stefano 2.0”, Circolo ARCI PICNIC!

C’è il Giro!

Oggi c’è il Giro d’Italia e l’atmosfera è quella delle grandi occasioni. Viale Isonzo è chiuso e si può passeggiare in mezzo alla circonvallazione, soffermarsi sui dettagli e fotografarne qualcuno in assenza di traffico. La Polizia Municipale da stamattina presidia l’incrocio e fornisce informazioni ai passanti curiosi. Guardando verso Viale Isonzo, si vedono gli allestimenti e ogni tanto passa una carovana di ciclisti amatoriali o scolaresche che per l’occasione si sono messe in bici.

Quanti “ciclo-suonati” si incontrano: equipaggiamento perfetto, bici da corsa oliatissima e lo stesso spirito di quando si facevano la Gran Fondo come se niente fosse. Loro il Giro lo devono accogliere in divisa, non possono assolutamente perdere questa grande occasione.

Nei giorni scorsi qualche attenzione più è stata portata agli arredi, e ieri è stato tosato a perfezione il pratino dei Giardini di Santo Stefano. Aria di festa, insomma, anche se è solo giovedì!

In Maggio, passate “Per Di Qua”!

Il mese di maggio a Reggio Emilia è sempre ricchissimo di appuntamenti: hanno appena preso il via le mostre della Fotografia Europea e sono in arrivo le giornate di reggionarra. L’anno scorso conquistammo la prima pagina del catalogo del Circuito OFF, quest’anno siamo lieti di vivere un po’ di rendita collaborando alle iniziative curate da altre associazioni che lavorano nel nostro quartiere. Chi abita in Via Filzi e dintorni in questi giorni si può godere le proposte della città semplicemente uscendo in passeggiata o anche affacciandosi sul balcone.

All’Officina della Arti, in Via Brigata Reggio, il circuito OFF espone le opere del circolo ReFoto, tra queste “Social Network – Reti Sociali” di Santino Muto, presidente del Circolo Arci Gardenia, che ha deciso di ritrarre i soci del circolo.

 

Per quanto riguarda reggionarra (cliccare per il programma), quest’anno i nostri volontari si uniranno ai volontari della città per accogliere i bambini che vorranno assistere allo spettacolo dell’associazione di volontariato PerDiQua Onlus, che allestirà il 20 maggio alle ore 16:30 ai Giardini di Porta Santo Stefano lo spettacolo “Alice e le sue meraviglie”: storia narrata, interpretata e spiegata dai bambini del doposcuola “Crescere in Gardenia” (gestito dall’associazione F.I.L.E.F. e dall’associazione PerDiQua Onlus) con i volontari del doposcuola.

Ma non finisce qui: i ragazzi di PerDiQua porteranno, Domenica 28 Maggio alle ore 17 al Parchetto tra Via Michelangelo e Via Filzi, il loro spettacolo itinerante “Un’altro altro“, che ci introdurrà al mondo del volontariato.

Buon maggio a tutti, passate a vedere gli spettacoli degli inesauribili volontari di PerDiQua, nel quartiere dell’immaginazione!

 

 

 

Il patto un anno dopo: le nostre riflessioni

Pubblichiamo qui il documento spedito nelle scorse settimane al Comune e ai media locali riguardante le nostre considerazioni relative a un anno di patto di quartiere. Il documento è stato condiviso in assemblea e ci fa piacere che le nostre considerazioni siano state recepite come l’esigenza di una relazione di alto livello con l’Amministrazione, della quale abbiamo riconosciuto l’impegno ma anche spesso assistito a un coordinamento difficoltoso tra i vari uffici. Da allora tanti interventi sono stati messi in opera, ma è stato necessario ripetere tante volte le stesse cose a tanti (o anche agli stessi) interlocutori. Insomma: una bella impresa. Buona lettura!

“IL PATTO DI QUARTIERE”: consuntivo e … alcune riflessioni.

L’abbiamo firmato un anno fa esattamente il “nostro patto di Quartiere”: è stato il frutto di riflessioni e di mediazioni, necessarie quando ci s’incontra e si osservano le cose da due punti di vista, complementari noi siamo convinti, forse solo diversi. Fare un consuntivo non è facile, forse è anche difficile se si parte da punti di vista diversi.

Ci si prova considerando che il patto aveva al suo interno quattro tematiche collegate ma molto precise:

  • La manutenzione e cura del territorio
  • La viabilità
  • La ricerca di forme concrete di “convivenza” tra diversi soggetti sociali
  • Lo sviluppo partecipato della “cultura” nel/del territorio

Quattro temi tenuti insieme da due idee di fondo: la sicurezza e la vivibilità e un “welfare di comunità” che diventi esercizio reale di democrazia, dove diritti doveri s’intrecciano e si concretizzano nella reciprocità e nella responsabilità.

Vale la pena partire da queste due idee che sono riportate in premessa al nostro patto/contratto. La sicurezza, si legge nel contratto, è “prevenzione sociale, contrasto dell’illegalità e inciviltà, nella logica di un sistema integrato di sicurezza urbana”. E prosegue affermando che un “sistema integrato di sicurezza urbana tiene insieme gli interventi sulla comunità locale e ne definisce una Governance di concerto con le altre politiche pubbliche… considerando che la sicurezza è un “tassello importante” del vivere bene ma non è esaustivo …”.La firma del Patto/contratto, non a caso è apposta dal Sindaco come a sottolineare che tutta l’Amministrazione (aldilà della sua organizzazione interna) è impegnata sul tema.

Sappiamo bene che ci s’inoltra in questioni complesse, dove le “sfumature” rischiano di offuscare le questioni di fondo. E sappiamo anche che il “patto trattava della sicurezza”: siamo però consapevoli che questa è parte di una percezione di benessere che va oltre gli aspetti materiali e tocca le relazioni tra le persone e per dirla con Bauman Salute è … la comunità, … l’insieme delle relazioni di reciprocità che in essa instauriamo e che ci “rassicurano” perché “… in una comunità possiamo contare sulla benevolenza di tutti. … Aiutarci reciprocamente è un nostro puro e semplice dovere ,così come è un nostro puro e semplice diritto aspettarci che l’aiuto richiesto non mancherà” (Bauman, Voglia di comunità pag. 4).  Per questo abbiamo tenuto insieme le cose nella convinzione che la salute (nella sua accezione di bene comune) implica la connessione con la vita quotidiana di ciascuno di noi perché la salute ci dice ancora l’Organizzazione Mondiale della Sanità “è creata e vissuta dalla gente negli ambienti in cui le persone vivono la vita di tutti i giorni; dove imparano, lavorano, giocano, amano” . È questa la ragione del nostro impegno come Associazione, non deleghiamo la qualità della nostra vita, la nostra salute, vogliamo contribuirvi dando alle risorse in campo efficienza ed efficacia. Le persone che abitano il territorio sono la prima risorsa e noi ne siamo consapevoli. Riprenderemo alla fine questa considerazione, ora vediamo cosa si è riusciti a fare in quest’anno, ripercorrendo le questioni contenute nel “Patto”.

  1. La viabilità:

La pista ciclabile diventata realtà, manca solo qualcosa sulla segnaletica e sulla sicurezza per la parte che transita accanto all’area della raccolta rifiuti. C’è e andrà mantenuta, perché la segnaletica a terra si deteriora velocemente. Il nostro obiettivo era quello di mettere in sicurezza pedoni e ciclisti, dare loro una possibilità e questo è avvenuto.

La questione della viabilità non ha invece ottenuto risultati, né per quanto attiene il volume di traffico né per la velocità; il dosso/dissuasore realizzato non è adeguato allo scopo, mentre si deve dire che l’incrocio (Via Filzi, Via Bolognesi, Via Sauro) ha migliorato sostanzialmente la sicurezza. Il volume del traffico non è diminuito, ma questo, avrebbe bisogno di scelte più radicali sia per quanto attiene il traffico urbano sia per i sensi di marcia.

C’è bisogno di tempo ancora per capire se il tutto può essere migliorato. Una questione aperta è invece quella del parcheggio “selvaggio” cui corrisponde, a nostro modo di vedere, un controllo assolutamente inadeguato. Ci sono ancora delle cose da completare, per impedire di sostare davanti ad esempio al civico 4 o anche per entrare nella piazzetta dell’autoscuola/pizzeria, ma crediamo che questo non sia sufficiente perché si parcheggia davanti agli ingressi, sui marciapiedi e sulla pista ciclabile. In tutto questo c’è anche un’esigenza dei negozi per lo scarico merci cui va data risposta magari con parcheggi appositi e tempo limitato di sosta.

 

 

  1. La manutenzione e la cura del territorio:

È una tema tutto aperto, rispetto a quanto previsto nel Patto. Il Parco Michelangelo, per il quale si segnala doverosamente l’impegno assolto sia per i giochi sia per le panchine, ha visto un progetto di massima per la ridefinizione degli spazi che non ha avuto seguito sia per la sua definizione ultima che per l’attuazione. Forse la Primavera…

La sicurezza del viottolo dopo un tiramolla durato un anno e l’installazione di un cancelletto da parte dei condomini del condominio interessato (quello del Mulino S. Caterina) si è arrivati a condividere l’aumento dell’illuminazione come strumento che può dissuadere… i tempi sono lunghi e con la primavera si potrà verificare se la situazione si modificherà, sperando che nel frattempo arrivi il lampione [nota extra documento: ieri giorni hanno avviato gli scavi]

Rispetto alla cura del territorio una necessità espressa dall’APS era quella di orientare l’uso dei Cassonetti per la spazzatura alle abitazioni civili, pensando che le attività commerciali potessero avere altre modalità.  Non sembra percorribile, ma avevamo anche chiesto di sollecitare l’attenzione degli stessi commercianti nello scaricare il pattume, cosa che non è avvenuta. Sappiamo che le diverse forme di educazione e civiltà non possono essere previste e i Cassonetti possono essere usati (magari di nascosto) per ogni evenienza, anche per chi è fuori zona.

Ci sembra che la manutenzione sia comunque migliorata e lo svuotamento avviene regolarmente ma in misura insufficiente alla quantità di rifiuti.

  1. La ricerca di forme concrete di “convivenza” tra diversi soggetti sociali

È il presidio del territorio (punto 2) e l’incontro con gli esercenti attività commerciali (punto 4).

Non ci sembra che le cose siano sostanzialmente modificate se non per il fatto che probabilmente c’è meno “frequentazione” per ragioni oggettive. Ancora il consumo di alcolici è prassi normale, sotto i condomini, nella Piazza Duca d’Aosta e nel Parchetto Michelangelo. In quest’ultimo caso con problemi a volte significativi per la contestuale presenza dei bambini che giocano. Non abbiamo la percezione di una presenza forte e costante delle diverse forze dell’ordine.

Sappiamo poi che il territorio è abitato da una percentuale di stranieri (almeno il 33% come ci diciamo nel Patto): questo richiede un qualche controllo sulla effettiva residenza, cosa che non ci risulta.

Si era sottolineata l’esigenza (e la nostra disponibilità) a incontri con i gestori degli esercizi commerciali per sensibilizzare rispetto alla qualità della convivenza (responsabilità reciproche ad esempio per la vendita di alcolici, ma anche per gli assembramenti…) e magari per aprire un tavolo che portasse a immaginare forme di commercio di prossimità. Nulla di tutto questo è avvenuto, nonostante rassicurazioni (e progetti europei?)

  1. Lo sviluppo partecipato della “cultura” nel/del territorio

Si pensa soprattutto al punto tre del Patto ma in generale si tratta di costruire forme di scambio e confronto (come si accennava, ad esempio, con i commercianti). Siamo riusciti a fare delle buone iniziative (Carnevale, Filziween, le chiacchiere al parchetto, il mercatino dei bimbi…) e sono nate collaborazioni significative con il Circolo Arci di Gardenia con associazioni locali. Il campo giochi per i bimbi al Parco Michelangelo è un esempio di questo impegno comune. Sostegno economico, progettuale e organizzativo del Comune non ne abbiamo avuto (magari il contrario), fatta l’eccezione del supporto dell’architetto di quartiere per la compilazione delle pratiche. Siamo a ridosso del centro storico e noi pensiamo di poter essere parte delle iniziative che lo riguardano (Restate, Mercoledì Rosa ad esempio…) interessando soprattutto Piazza Duca d’Aosta. Non abbiamo visto particolare attenzione su questi temi. La nostra scommessa è quella di dare un’identità del territorio: è da questo che è nata l’idea della “fotografia europea” cui abbiamo partecipato come Associazione. Da tale esperienza potrebbe nascere un lavoro di ricerca sulla storia e sulle specificità del territorio. Idea che l’Amministrazione potrebbe fare propria e sostenere il percorso: si tratta di valorizzare e dare un senso profondo all’essere comunità, senza campanilismi e senza contrapposizioni.

 

Il patto e il nostro essere parte della comunità reggiana.

Si è detto che il filo conduttore del nostro essere “associazione” è il tema del Bene-essere della comunità, il benessere come bene comune che ci coinvolge come cittadini. In un suo scritto Heidegger sottolinea come siano le persone che lo abitano coloro che sono capaci di trasformare un territorio, in un luogo dove si sta bene, ci si sente a casa, ci si riconosce e quindi si è impegnati ad abbellirlo (Cfr. “Costruire, abitare, pensare, M. Heidegger in Saggi Mursia 1991): il territorio come spazio da vivere, il luogo come dimensione riconosciuta dello spazio, che appartiene a ognuno e a tutti(bene comune),lo spazio abitato :Siamo” in quanto siamo abitanti : …“Io sono”, “Tu sei”, vogliono dire: “Io abito, Tu abiti”.

Riprendiamo questo aspetto perché è “vincente” per chi governa una comunità complessa come una città.

È vincente però a una condizione, che le persone cioè che vivono quella esperienza si sentano parte attiva, protagonisti di un progetto di comunità che hanno per una parte contribuito a costruire. Siamo consapevoli delle difficoltà e della complessità di un disegno di comunità che ha al suo interno elementi di turbolenza molto forti e non sempre governabili. Questo non lo abbiamo sentito: il patto non è stato un tassello di una ”costruzione comune”, ci si sente strumentalizzati. Le fatiche per arrivare a chiudere sulla viabilità con riunioni il cui risultato non sempre è stato portato nella pratica, le assenze istituzionali su molti temi rilevanti, i ritardi nelle risposte a quesiti forse anche poco “sensati” che ci hanno fatto pensare a essere “sopportati” … possiamo continuare. Non è lo scopo, piuttosto,si parte di qui per ribadire alcune cose:

  • Quello che succede nel quartiere oggetto del Patto è un tassello della città: le soluzioni/non soluzioni si riverberano sulla città. È la complessità che dovrebbe guidare il governo della comunità: non è risolvendo un problema da una parte, uno per volta che si governa ma inserendo questi problemi in un disegno generale, in una visione che non può basarsi su proclami ma su percorsi concreti che i cittadini colgono. Abbiamo accennato alla viabilità ma un’altra questione è quella dell’inclusione degli stranieri. Risolvere il problema trovando un posto (magari sottolineando che altri posti non ci sono perché “fanno cartello”) non è una soluzione ma un ripiego. Per tre ragioni: perché si rinforzano i rischi di ghettizzare, perché le persone non capiscono, perché poi i problemi rischiano di esplodere. Una città inclusiva non è una città fatta di quartieri etichettati, questo può essere nelle metropoli, forse, non certo in una città come Reggio Emilia. L’esempio dei rifugiati inseriti nel nostro territorio è emblematico di questa scarsa attenzione e di conseguenza anche processi d’inclusione non vengono favoriti. Ma anche non aver proceduto a favorire il confronto con gli esercenti è un segnale per noi molto critico.
  • La partecipazione non è possibile costruirla dividendo, ma creando relazioni e consapevolezza critica. Anche dei significati di scelte specifiche che si misurano con il disegno di città. Noi contiamo che i diversi Comitati/Associazioni sviluppino lo scambio e la progettualità comune, ma questo se non è ben governato è un rischio per il governo della città. Anche l’uso dei media per noi deve diventare uno strumento che porta fuori di casa le persone e le rende consapevoli dei diritti e dei doveri.
  • Le distanze si accentuano. Per noi l’amministrazione è unica, abbiamo scaricato sull’ Assessore disponibile tutte le nostre esigenze senza poterle sostenere, senza essere ascoltati. Ci è sembrato talvolta che le stesse entità chiamate in causa dagli assessori, una volta terminato l’incontro in Sala Rossa, considerassero concluso il loro coinvolgimento, diventando poi difficile proseguire il cammino annunciato con l’efficacia promessa. Come APS abbiamo un sogno, quello di contribuire a costruire una comunità, parte integrante della città di Reggio. E’ un’idea di Welfare che è esercizio di democrazia. Ci sono cose su cui contribuire che ci premerebbe evidenziare: dal contribuire a ridurre il disagio sociale, favorire l’inclusione a cose legate alla vita quotidiana legate alla sicurezza (come il traffico tra via Pasubio, via Franchetti e l’ingresso alla Caserma Zucchi dove a certe ora ci sono centinaia di ragazzi che si districano nel traffico… cosa proposta e mai ascoltata) o altre legate alla vita sociale come la valorizzazione della Piazza Duca d’Aosta o il Parco Michelangelo. Il dialogo non può essere solo a problema… risposta (quando c’è), ma un confronto a tutto campo, dove si comincia anche a osservare i problemi dal versante delle risorse di comunità. Insomma, non vogliamo avere ragione, ma vorremmo poter dire la nostra e avere una risposta motivata, con la consapevolezza che i servizi non hanno deleghe in bianco (siano essi quelli sociali, quelli della cultura o quelli della gestione del territorio per fare solo degli esempi).

 

Un anno di lavoro che si conclude con un bilancio, per quanto attiene il rapporto con l’Amministrazione, pieno di ombre e con poche luci.  Delle cose si sono fatte, ma il prezzo a volte è alto in termini di pressione e di percezione di senso. Forse il patto, così come si è articolato non regge e lo spieghiamo con tre motivi:

a) perché è parziale e non rispecchia una vista unitaria della comunità:

b) perché ha visto soprattutto l’APS a sollecitare in modo continuo la realizzazione delle cose concordate, con una distanza percepita da parte dei diversi interlocutori Istituzionali (a parte le lodevoli eccezioni, che abbiamo citato);

c) perché relega noi cittadini a un ruolo quasi conflittuale, di chi chiede e il rapporto è di “consumo di risorse” senza spazi e luoghi d’interlocuzione più ampi che contribuiscano alla crescita della conoscenza e della consapevolezza collettiva, come condizione per la partecipazione.

 

 

E’ Carnevale: dinosauri, fossili, clave e graffiti in Via FilzStones & Dintorni!

Salve a tutte e tutti! Un ritrovamento straordinario, avvalorato dagli studi dell’Università Saurienses, quello avvenuto pochi giorni fa in Piazza Duca D’Aosta, durante gli scavi per lo spostamento del semaforo.   Non crederete ai vostri occhi quando i nostri volontari del verde ve lo mostreranno! E se passate dalle nostre parti, vedrete le ruspe al lavoro attorno alla rotonda…cosa avranno trovato?

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Abbiamo quindi pensato di invitarvi tutti per festeggiare Filzistone! Il Carnevale in Via Filzi & Dintorni che quest’anno sarà tutto ambientato nella Preistoria! Preparate le zanne, le clave, le famiglie Flintstones e le code da dinosauro per un pomeriggio da cavernicoli! (ma se volete, potete anche travestirvi come volete, maghi, streghe, winx, folletti, pokemon, …)

L’invito è per  Domenica 26 Febbraio dalle ore 15 in Piazza Duca D’Aosta! 

Da qui, dove troverete anche le abilissime mani delle nostre trucca-bimbi e  vi porteremo in giro per il quartiere per giocare insieme a noi e illustrarvi i prodigiosi ritrovamenti, per  concludere con una merenda… nei locali dell’ex Circolo Auto Ferro Tranvieri ACT, proprio davanti alla fermata degli autobus! E questo è anche il luogo in cui sempre dalle 15 potremo incontrare Le Sirene e l’illustratore Marco Scalcione con l’atelier Merenda con il Signor Dinosauro,  dai 5 anni in su. La durata del laboratorio è di 45 minuti circa, i bimbi potranno creare la loro tovaglietta con il dinosauro preferito dipinto con i colori acrilici.

Ancora una volta siamo  in tanti a contribuire a questa festa. L’iniziativa è in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e il Centro Sociale Papa Giovanni XXIII che metterà a disposizione dei volontari; la Focacceria Il Nicchio e i negozi e le attività di Via Emilia Santo Stefano e Via Emilia All’Angelo, il Circolo Arci Gardenia, Seta. Ringraziamo  Graziella Camellini, il Circolo Arci Picnic, l’autoscuola Baraldi, Pizzeria Italia, Gastronomia La Griglia e Gelateria Santo Stefano.

Per partecipare è necessario iscriversi con i moduli che vi riportiamo in seguito. Compilateli bene, in modo da essere tenuti aggiornati anche per sms in caso di imprevisti! Ricordiamo che non possiamo accettare più di 60 richieste per il buffet e che per tutte le attrazioni dovremo dare la precedenza ai primi 60 iscritti. Per partecipare all’atelier (modulo 2, in fondo) è previsto un contributo di 5 euro a bambino che includerà la merenda. 

Aggiornamenti sulla nostra pagina fb Mercatino di Santo Stefano – Reggio Emilia !

Vi aspettiamo!

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MODULI DI ISCRIZIONE

MODULO 1: Festa di Carnevale in Piazza e al Parchetto (e eventuale buffet)

(offerta libera – max 60 partecipanti – non include atelier dinosauro che invece è al modulo 2)

MODULO 2: SOLO PER Atelier Le Sirene con Marco Scalcione, nei locali ex Circolo Auto-Ferrotranvieri ACT, include merenda e se c’è tempo giro per le attrazioni di Filzistone

( max 15 partecipanti)

Buon Natale e Buon Anno Nuovo da Via Filzi & Dintorni!

Auguri da Luciano: 
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Auguri da Franco: “Le persone che si lamentano del proprio stato danno sempre la colpa alle circostanze. Le persone che vanno avanti in questo mondo sono quelle che si danno da fare e cercano le circostanze che vogliono e se non riescono a trovarle, le creano”  (George Bernard Shaw, La professione della signora Warren) 

Auguri da Taddeo: “Natale: la bontà del mondo sia finalmente una realtà” 

Auguri da Erika S.: 

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Buone feste e buon 2017. È bello vivere con voi in via Filzi, anche a Natale.  Mi auguro e ci auguro che sia sempre così, anzi meglio.

E un sacco di tanti auguri da tutti a tutti, che tante piccole cose che nascono in Via Filzi possano continuare a germogliare e a crescere insieme! 

Aps. Via Filzi & Dintorni