Aggiornamenti telegrafici!

Chi scrive riesce a trovare pochissimo tempo per aggiornare questo sito! Ma stiamo lavorando … tanto.

SICUREZZA – CONTROLLO DI COMUNITA’

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E’ stato attivato il controllo di comunità, mancano solo i cartelli. C’è stato un incontro con l’assessore alla legalità, Nicola Tria, e siamo rimasti d’accordo per spedirgli una lista di richieste e priorità per migliorare la qualità del vivere il quartiere.

SALUTE: MOBILITA’, TRAFFICO, SMOG, PASSAGGI A LIVELLO, FERROVIE

Stiamo lavorando sulla mobilità, ad ampio raggio, perchè abitiamo nell’intersezione del traffico, perchè la centralina di Viale Timavo ci comunica costantemente dati allarmanti, perchè il passaggio a livello di Via Filzi è insostenibile, perchè hanno riaperto le date per presentare osservazioni al PUMS, perchè siamo orgogliosamente indipendenti e vogliamo studiare l’argomento senza paraventi o preclusioni, il dibattito è aperto a tutti e cercheremo di trarre sintesi e domande da porre ai referenti istituzionali e politici.

Primo incontro

Cosa? Quando? Dove? Chi? Come? Perchè?

Cosa: si, il PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e le ferrovie

Chi? Incontro aperto a TUTTI cittadini interessati (non solo Via Filzi e dintorni)

Quando e Dove? il 13/11 alle 20:30 al Circolo Arci Gardenia

Perchè? Per pensare insieme a una serie precisa di domande da porre a assessori e tecnici regionali e comunali per avere risposte nel pomeriggio del 23/11 sempre presso Circolo Arci Gardenia

Come? Sul fronte FER il percorso è incominciato raccogliendo informazioni e segnalazioni, le prime sono state poste al Consiglio Regionale quest’estate. Il consigliere Fabrizio Benati, PhD in Ingegneria e Project Manager qualificato, con lunga esperienza in progetti di innovazione, ha contattato la filiera dei referenti per il tema ferrovie, ci informerà sul lavoro di rete svolto finora per cercare informazioni e soprattutto ci aiuterà, insieme ai referenti, a comprendere meglio il tema.

Parallelamente, le pagine facebook “Tempi, Orari e Mobilità a Reggio Emilia e dintorni” e il relativo gruppo, raccolgono il contributo di esperti, cittadini e persone interessate, sia lato FER che lato PUMS.

Sul fronte del PUMS, ci siamo impegnati a leggerlo e a presentare le osservazioni entro i termini aperti dall’Amministrazione Comunale, ossia entro il 31/12.

GEOSTORIA – MEMORIE DI QUARTIERE

Alcuni di noi stanno lavorando per poter avere nuove occasioni di incontro relativamente alle storie di quartiere che ci hanno appassionato lo scorso anno. Rimanete sintonizzati!

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Dopo la sicurezza, concediamoci una festa al Parco! sabato 23 marzo Festa degli Alberi

Una rinnovata Festa degli Alberi, con la messa a dimora di un Pero da fiore, l’albero della sopravvivenza, è un modo sobrio con il quale, sabato 23 marzo, l’a.p.s Via Filzi & dintorni accoglierà la primavera. Nel Parco tra via Fabio Filzi e via Michelangelo, in collaborazione con il Comune di Reggio, verrà infatti sostituito un vecchio albero caduto nei mesi scorsi con una nuova pianta della stessa specie del “Tree survivor” di New York, l’albero recuperato dalle macerie delle Torri gemelle, curato per anni e ripristinato nel Ground Zero. Alle ore 10,30 dopo i saluti e l’apertura della Festa degli alberi interverrà il prof. Ugo Pellini a ricordare la storia di questa antica cerimonia che per tanti anni veniva celebrata in tutte le scuole d’Italia. Alla presenza di una delegazione degli studenti Scuola Media Fermi, con l’aiuto dei volontari del verde del quartiere sarà messo a dimora questo albero altamente significativo e simbolico. A seguire “Filzichiacchiera”; “chi vuole può portare qualcosa da condividere per celebrare insieme e in modo semplice questa festa” annunciano gli organizzatori. Tutti i cittadini sono invitati.

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19 marzo ore 21: Incontro pubblico di presentazione del progetto di Controllo di Comunità

Fin dall’inizio della nostra condivisione, i residenti di Via Filzi e dintorni si sono organizzati per fare insieme le segnalazioni inerenti la sicurezza. E’ iniziato tutto nella tarda estate del 2014 quando la nostra strada era un indecoroso teatro di degrado, nel quale non si riusciva più a uscire di casa senza attraversare persone in alterato stato di coscienza per alcol o droga o entrambe le cose, perfino le prostitute sul piazzale salivano e scendevano indisturbate dalle auto dei clienti.

Abbiamo lavorato tanto, interfacciandoci come potevamo con le Istituzioni e le cose sono nettamente migliorate, ma sappiamo che occorre essere presenti e vigili con le segnalazioni affinchè non si ricrei l’ambiente del 2014.

Nel frattempo Comune e Forze dell’Ordine hanno studiato dei protocolli tali da attivare a livello istituzionale e più regolato l’attività di segnalazione, riteniamo quindi che sia giusto rientrare in questa procedura ufficialmente e cercare di fare attivare il controllo di comunità anche dalle nostre parti.

Invitiamo quindi tutti i residenti a partecipare all’incontro pubblico che si terrà MARTEDI’ 19 MARZO ALLE ORE 21 PRESSO L’EMPORIO SOLIDALE DORA, alla presenza del Sindaco, del Comandante della Polizia Locale Stefano Poma, al Comandante della compagnia dei Carabinieri Luigi Scalingi e di Carlo Maria Basile, dirigente squadra Volanti della Questura di Reggio Emilia.

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1^ Marzo: Giornata volontaria senza auto! partecipate!

Invitiamo tutta la cittadinanza, Venerdì 1^ Marzo, a partecipare alla “Giornata volontaria senza auto” . L’adesione consiste nel lasciare ferma l’auto e trovare il modo di raggiungere scuola, lavoro, sport con mezzi alternativi e sostenibili.

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Fin dalla sua nascita, la nostra associazione ha posto al centro l’interesse per l’ambiente cittadino nel quale viviamo. Proprio sotto casa nostra è la centralina di Viale Timavo,  stazione di rilevamento di sforamenti molto preoccupanti delle polveri PM10.  Via Filzi stessa è utilizzata quotidianamente come bypass del traffico della circonvallazione, con notevole impatto sull’aria respirata nei nostri appartamenti. Questo è il motivo per cui il nostro comitato di quartiere ha deciso di approfondire seriamente il tema della mobilità cittadina e di creare su fb  la pagina e il gruppo “Tempi, Orari e Mobilità a Reggio Emilia e dintorni”.

In questi giorni il nostro direttivo ha deciso di schierarsi con Greta Thunberg, e di appoggiare le iniziative dei #FridaysForFuture, organizzate anche a Reggio Emilia sulla scia del movimento globale che ragazzi dell’età dei nostri figli stanno organizzando per la salvezza del Pianeta. La nostra iniziativa è orgogliosa di allacciarsi a questo movimento.

Per chi usa tutti i giorni l’automobile,  siamo consapevoli che si tratterà di una sfida a cambiare i propri schemi per poter utilizzare mezzi pubblici oppure bici o semplicemente le proprie gambe, investendo per una volta in una bella camminata.

Riteniamo che chi non ha problemi di salute e si muove quotidianamente nel raggio di 5 km potrà sicuramente aderire alla nostra giornata, approfittando dell’occasione per raccontare com’è andata e condividere la propria soluzione.

La diffusione della tecnologia delle App geo-referenziate sugli smartphone può davvero essere un aiuto concreto, risulta anche abbastanza divertente testarle, ad esempio saltando in sella ad una “Mobike” senza alcuna preoccupazione che ce la rubino, oppure cercando l’autobus servendosi di “Moovit“, oppure combinando le due modalità ingegnandosi un po’ per comporre il tragitto più efficiente.

Chi non è pratico di tecnologie e preferisce rivolgersi a persone in carne e ossa, può cogliere l’occasione per fare conoscenza con Bicibox di zona stazione o Bicittà,  in Via Cecati.

In particolare invitiamo i genitori di alunni di scuola primaria o secondaria di primo grado a unire le forze per condividere gli spostamenti verso scuola e centri sportivi, usando il famigerato WhatsApp  per organizzare turni di accompagnamento. Al giorno d’oggi, è anche nella facoltà dei genitori fare massa critica per ripristinare dove non sono più attivi i Bicibus e i Pedibus per i quali la nostra città è stata varie volte premiata. (Di recente abbiamo visto anche apparire un Asinobus.)

E’ importante ricordare che 4 km senza auto evitano 1 kg di CO2, si tratta di una quantità alta e ben si comprende come possa essere rilevante per i cambiamenti climatici all’origine dei numerosi cataclismi ambientali così tristemente frequenti nelle cronache.  Oltre a ciò, in particolare la mobilità automobilistica è la causa delle PM10, origine di gravi malattie respiratorie particolarmente dannose. Abbiamo tutti davanti agli occhi le immagini della Pianura Padana immersa nello smog, immagini che riteniamo debbano indurre ad una seria riflessione.

Nel nostro piccolo, ci vediamo quindi in autobus o in bici, l’invito che rivolgiamo a tutti è di aderire con entusiasmo e di condividere sul web l’esperienza e le buone pratiche che riusciremo a mettere in campo.

 

Il quartiere degli anni ’50: ricordi in “disordine sparso” di Linda e Mariapia Magnani

Insieme alla neve, fioccan le memorie! Ecco cosa ci scrivono le sorelle Linda e Mariapia Magnani, che ringraziamo per i preziosi ricordi. 

 la casa contadina al posto dei due condomini Manzini – foto: fam. Magnani

La signora Linda ci descrive come ricorda il quartiere, “con gli occhi di una bambina di fine anni 40/50”:

“Attualmente il nostro quartiere è periferia, allora era quasi campagna. Verso la via Emilia era delimitato dal mulino S. Caterina, dalla parte di Viale Regina Elena dallo stabilimento della Bloch, dalla ferrovia Reggio Ciano dal  ponte sul  Crostolo e dall’area del mercato Bestiame. L’ inizio di via Filzi dove non c’era il condominio Baraldi aveva casa bassa e si notava il canale collegato al mulino, ora banca. Sulla destra c’era una segheria che tagliava legno con un rumore secco che si sentiva chiaramente.
La strada non era asfaltata e la molta neve d’inverno si compattava. Non c’erano condomini alti, solo case fino all’incrocio con via O. Ferrarini (ora G. Bolognesi) e via N. Sauro. Dove ora c’è il prato e i due condomini c’era un lungo caseggiato basso, coperto da cespugli e con accesso dal canale. Abitavano vari artigiani e per un certo tempo erano persone ” al confino”. Il canale era sicuramente collegato al Crostolo. A metà circa di via Sauro esisteva una rivendita alimentari, di Erasmi, che è durata vari anni.

In viale Trento Trieste alla sinistra della stazione Reggio Ciano sorgeva una Cantina sociale dove portavano uva e producevano molto vino. La nostra casa confinante con la Scuola Industriale vedeva tutto il territorio fino a via Piccinini (non si chiamava così) perché non esisteva la scuola Media Fermi, né la Cabina Enel Agac. Era coltivata a frumento ed esisteva anche un piccolo canaletto d’acqua.

In via Piccinini c’era un forno sulla sinistra, era la casa della madre di Nilde Iotti.”

la terra della Scuola Industriale (non c’erano la cabina Enel né la Media Fermi)

Ed ecco affiorare i ricordi di Mariapia:

“Dove ora si trovano i bei palazzi al numero civico 26 di via Filzi, c’era un vecchio caseggiato popolare chiamato “il casermone”, seminascosto da alti cespugli spontanei. Si trovava al centro di un avvallamento e forse era attraversato anche da un canale perché ricordo un ponticello che permetteva l’accesso all’edificio.

Via Bolognesi era una strada bianca, polverosa, percorsa da biciclette, rare automobili e dai cavalli di birocciai che trasportavano la sabbia del Crostolo .

Al confine tra la proprietà del civico 4 e la scuola Media Fermi (allora inesistente) scorreva un fossato di acqua cristallina che si vedeva dal muretto di recinzione del giardino: in primavera si riempiva di girini e ranocchi che accordavano le loro ugole.

Al posto della Scuola Media c’era solo un vasto spiazzo che circondava l’Istituto Tecnico Industriale il cui ingresso si trovava in viale Trento Trieste. Erano tutte terre di proprietà del Barone Franchetti.

Il mondo della periferia era talmente tranquillo che alle 8 di mattina andavo a scuola a piedi da sola fino alle elementari Ada Negri di via Guasco, cosa inimmaginabile per i nostri tempi.

Il lattaio passava la mattina con la bicicletta carica di bottiglie da un litro col vetro a righe e il tappo di stagnola.

Più tardi arrivava il carretto della fruttivendola Vignali che si avvicinava al nostro cancello e urlava: “Ilarie!! C’è l’ortolane!!” (mia sorella si chiamava e si chiama Ilaria, ma per l’ortolana era Ilarie.

La “donna con la valigia”, una sorta di presentatrice Avon ante litteram, di età imprecisata e accento toscano, faceva la sua comparsa almeno una volta la settimana. Portava sulla testa un piccolo bazar: un valigione carico di saponette, saponi, forcine per capelli, pettini, spazzole, profumini, schiume da barba e chincaglieria varia che squadernava davanti al cancello. E non si poteva non comprarle almeno un fazzoletto.

Anche l’affila coltelli passava ogni tanto annunciandosi con una specie di megafono fatto in casa: “Donne, è arrivato l’arrotino!!!”.

Di fronte al numero 4 di via Bolognesi, dove ora sorgono i due condominii degli anni ‘60, c’era un altro casermone di proprietà dei Manzini al cui ingresso troneggiava un enorme pino nero che nascondeva parte della facciata.

Sul lato destro un cortile circondato da un bellissimo vigneto sul fondo del quale era rimasta una vecchia casa con una facciata affrescata da un dipinto a colori vivaci (forse un angelo).

Nel casotto dove si trova il meccanico delle biciclette di via Filzi c’era un negozio di alimentari che vendeva di tutto.

Non esisteva ancora  il prosciutto cotto e tutti gli alimenti erano sfusi: dalla marmellata nei bariletti di compensato, ai formaggi molli nella carta oleata, alla pasta di Napoli nei rotoli di carta blu, allo zucchero.

Il Calzificio Filini dei genitori di Emanuele al numero civico 15 di via Filzi era un punto di riferimento per tutto il quartiere.

Le prime belle calze velate uscivano dai loro macchinari ed io, neo adolescente, ebbi l’emozione di indossarle per la prima volta litigandomele con le mie sorelle.

In via Piccinini, dove ora c’è una saracinesca chiusa, d’estate vendevano le stecche di ghiaccio che mettevamo nella ghiacciaia di cucina, una specie di ordigno per tenere in fresco le angurie.

In via Nazario Sauro l’area oggi occupata dalla villa dei Manzini allora era un grande terreno curato da un anziano agricoltore e adibito a coltivazioni di ortaggi e alberi da frutto.

Le ora fatiscenti e squallide case Franzini allora erano abitate. Già brutte 70 anni fa, lì resteranno a sempiterna memoria di tempi difficili.”

 

Le lavandaie nel Crostolo

Fonte: “Reggio Emilia ieri e oggi” di I. e L. Burani

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La riva del Crostolo inizio ‘900 – fonte “Reggio Emilia ieri e oggi” di I. e L. Burani 

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Altri ricordi? Inviateceli a 

  

 

 

“Scusi, per il quartiere Gardenia?”

Carissimi amici, in questi mesi con il contributo di Comune di Reggio Emilia e Regione Emilia Romagna abbiamo sviluppato un gruppo di lavoro, coordinato dall’associazione Eutòpia, che ha documentato e ricostruito identità e storia del nostro quartiere attraverso le memorie e le testimonianze di chi l’ha vissuto. Si tratta di indicazioni preziose per ritrovare la storia e l’identità dei luoghi che viviamo.

Domenica 13 gennaio invitiamo tutti ad una passeggiata tra passato e presente, tra Gardenia, Santo Stefano e via Fabio Filzi, per riconoscersi e capire l’evoluzione sociale e gli interventi urbanistici che hanno cambiato il volto del quartiere in questi anni. Il  ritrovo è fissato davanti ai portici dell’autoscuola Baraldi alle ore 10. A guidarci ci saranno il geo-storico Antonio Canovi, il geografo Riccardo Vecchi e il botanico Ugo Pellini. Le interviste che hanno permesso la ricostruzione e la documentazione delle memorie sono state condotte dall’architetto Santino Muto.

Oltre alla passeggiata del mattino, alle ore 17.00 presso il circolo Arci Gardenia si terrà un secondo incontro con il gruppo di lavoro, che presenterà la storia del quartiere, le interviste ai residenti e la proiezione delle fotografie raccolte tra archivi e album di famiglia.

L’evento è disponibile anche su Facebook, cliccate qui.
Seguiranno indicazioni sia su Facebook che qui a proposito di ulteriori dettagli.

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Per i ragazzi dagli 11 anni: Gardenia Young! dal 20 novembre

La nostra associazione è lieta di essere tra i fautori del progetto Gardenia Young, una serie di incontri rivolti ai ragazzi dagli 11 anni in su durante i quali potranno incontrarsi, divertirsi e … pensare ad un murale per il quartiere!

Informazioni e riferimento per l’iscrizione sul volantino.

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Filziween 2018: Edizione del Lustro!

Carissimi,

avete compilato il sondaggio sulla mobilità? Male! Ma siete ancora in tempo, sapete! Fatelo però prima del 31 Ottobre, perchè la paura sarà così tanta, ma tanta!

Ritorna il nostro Filziween, la festa di Via Filzi & dintorni più attesa dell’anno. I nostri spiritelli ritardatari stanno completando i preparativi: di nuovo storie e letture, tanti mostri, gli asini di Massimo Montanari e …i balli “zombies” di Area51, già Healthy American Dance House, che pescherà dai più seguiti games “danzanti” del momento (avete indovinato…ci saranno anche le mosse di Fortn****! )

Potrete riavervi dallo choc con un disgustosissimo buffet al Parchetto dove ci saranno altre impressionanti sorprese e nel quale come di consueto premieremo il costume peggiore, insomma: preparatevi che l’edizione del Lustro sarà noiosa e terribile quasi come le precedenti edizioni!

Ecco il modulo di iscrizione, continuate a seguirci alla pagina fb Mercatino di Santo Stefano – Reggio Emilia per aggiornamenti.

ATTENZIONE

ISCRIZIONI CHIUSE, ABBIAMO RAGGIUNTO LA QUOTA MASSIMA PREVISTA!

seguiteci sulla pagina fb del Mercatino per aggiornamenti

Tra i nostri supporters i negozi di Via Emilia Santo Stefano e Via Filzi, che ringrazieremo singolarmente nei prossimi passaggi, il circolo Arci Gardenia e tutti coloro vorranno fare qualcosa per aiutarci a rendere la festa più ricca e speciale. L’evento è realizzato con il contributo del Comune di Reggio Emilia e della Regione Emilia Romagna.

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Via Filzi e il PUMS: Questionario per tutti!

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La nostra associazione è stata convocata dal Comune per partecipare ai tavoli di lavoro preliminari relativi al PUMS2018. Che cos’è il PUMS? Si tratta del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, un documento molto importante nel quale sono contenute le linee di azione e le valutazioni programmatiche riguardanti i provvedimenti relativi alla mobilità e alle infrastrutture da realizzare.

Dipende dal piano regolatore, anche da esso dipende lo sviluppo e soprattutto la sostenibilità ambientale ed economica di una città.

Il percorso partecipativo è illustrato molto bene nella sezione https://www.comune.re.it/pums del sito del Comune.

Detto questo, ognuno di noi è portatore di interesse riguardo a questo importante tema, essendo ognuno di noi un soggetto utilizzatore delle infrastrutture e di tutto quel che è realizzato al fine di rendere possibili i nostri spostamenti quotidiani e la conciliazione dei tempi di vita/lavoro/famiglia.

In Via Filzi il percorso di incontro e confronto con il Comune ha spesso messo al centro il tema della viabilità, basta pensare alla pista ciclabile realizzata come conseguenza dell’accordo e ora molto utilizzata.  Un’altra cosa che abbiamo cercato è stata l’evidenziazione del carattere residenziale della via, chiedendo maggiori passaggi protetti e cartelli di Zona 30.

Diverse valutazioni e ipotesi sono state fatte, durante i medesimi incontri, a proposito di cambiamenti più radicali (ad esempio l’inversione del senso unico) e altri provvedimenti sono stati attuati per un utilizzo migliore della sede stradale. Rimane una grossa criticità l’elevato numero di comportamenti non corretti, come la sosta con il motore acceso, davanti ai passi carrabili, nelle aree a tempo limitato, oppure il transito a velocità superiore ai 30 km/orari.

Un grosso problema dal punto di vista dell’inquinamento è inoltre dato dal passaggio a livello, anche in questo caso l’abitudine di spegnere il  motore è una rarità.

Abbiamo quindi pensato di contribuire anche su scala cittadina, portando il nostro contributo. In particolare, chi si trova a utilizzare quotidianamente l’auto, abbiamo visto non esserne particolarmente contento, facendo ritenere che, se anche in molti si spostano con mezzi sostenibili come la bicicletta o a piedi, il grosso del traffico consiste di persone che viaggiano in auto e che avrebbero necessità di un’organizzazione aggiuntiva per poter ottimizzare in senso sostenibile i propri spostamenti. Tra le idee emerse, il car pooling e il telelavoro ci sembrano quelle ancora sottovalutate.

Ma se volessimo dare indicazione di quali provvedimenti prendere, da dove potremmo incominciare? Quel che abbiamo pensato è di partire da un questionario, che alla fine è risultato molto lungo ma che invitiamo tutti a compilare. Il questionario insiste molto sugli spostamenti delle famiglie con figli, ma ci interessano anche gli altri. Se non siete nell’ambito di una domanda, semplicemente saltatela. Si fa in 5 minuti, essendo per lo più a risposta chiusa.

Vi terremo aggiornati sulle statistiche raccolte, diffonderemo dati aggregati e sarà mantenuto l’anonimato degli indirizzi email comunicati (potete metterne uno finto per garantirvi la riservatezza).

Ecco quindi il nostro questionario, ringraziamo fin da subito chi vorrà contribuire ad alimentarlo. Pronti? Via!

 

 

Domenica 7 Ottobre: Quartiere ASINABILE!

Amici, continuano le nostre iniziative nell’ambito del progetto “Animazione di quartiere in Via Filzi & dintorni”, con il contributo del Comune di Reggio Emilia e della Regione Emilia Romagna.  Non perdetevi questa bellissima camminata:

QUARTIERE ASINABILE!

Domenica 7 Ottobre 

con ritrovo in Piazza Duca d’Aosta

alle ore 9:30 

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Sarà una passeggiata naturalistica insieme a Massimo Montanari e agli Asini di Reggio Emilia, che da anni sono presenti nelle attività per bambini nella nostra città e portano a conoscere i luoghi delle periferie e delle campagne
Fedeli amici di viaggio con il loro lento andare gli asini accompagnano e sono una festante compagnia allegra e ricca di emozioni.
Una passeggiata con questi animali riporta ad assaporare il paesaggio e conoscere nel profondo il territorio.
La passeggiata ha una lunghezza di circa 6 km  andata e ritorno. Un asino dotato di ceste per portare l’acqua e altri dotati di sella porteranno a scoprire il tratto naturalistico del torrente Crostolo.

Faremo merenda tutti insieme in un bel parco lungo il cammino, la merenda è al sacco, ognuno porta la propria.

Iniziativa gratuita aperta a tutta la cittadinanza di tutte le età. Vi consigliamo (ma non è obbligatorio) di iscrivervi, così sappiamo quanti siete e potremo tenere aggiornati in caso di variazioni del programma.

 

 

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