Il quartiere degli anni ’50: ricordi in “disordine sparso” di Linda e Mariapia Magnani

Insieme alla neve, fioccan le memorie! Ecco cosa ci scrivono le sorelle Linda e Mariapia Magnani, che ringraziamo per i preziosi ricordi. 

 la casa contadina al posto dei due condomini Manzini – foto: fam. Magnani

La signora Linda ci descrive come ricorda il quartiere, “con gli occhi di una bambina di fine anni 40/50”:

“Attualmente il nostro quartiere è periferia, allora era quasi campagna. Verso la via Emilia era delimitato dal mulino S. Caterina, dalla parte di Viale Regina Elena dallo stabilimento della Bloch, dalla ferrovia Reggio Ciano dal  ponte sul  Crostolo e dall’area del mercato Bestiame. L’ inizio di via Filzi dove non c’era il condominio Baraldi aveva casa bassa e si notava il canale collegato al mulino, ora banca. Sulla destra c’era una segheria che tagliava legno con un rumore secco che si sentiva chiaramente.
La strada non era asfaltata e la molta neve d’inverno si compattava. Non c’erano condomini alti, solo case fino all’incrocio con via O. Ferrarini (ora G. Bolognesi) e via N. Sauro. Dove ora c’è il prato e i due condomini c’era un lungo caseggiato basso, coperto da cespugli e con accesso dal canale. Abitavano vari artigiani e per un certo tempo erano persone ” al confino”. Il canale era sicuramente collegato al Crostolo. A metà circa di via Sauro esisteva una rivendita alimentari, di Erasmi, che è durata vari anni.

In viale Trento Trieste alla sinistra della stazione Reggio Ciano sorgeva una Cantina sociale dove portavano uva e producevano molto vino. La nostra casa confinante con la Scuola Industriale vedeva tutto il territorio fino a via Piccinini (non si chiamava così) perché non esisteva la scuola Media Fermi, né la Cabina Enel Agac. Era coltivata a frumento ed esisteva anche un piccolo canaletto d’acqua.

In via Piccinini c’era un forno sulla sinistra, era la casa della madre di Nilde Iotti.”

la terra della Scuola Industriale (non c’erano la cabina Enel né la Media Fermi)

Ed ecco affiorare i ricordi di Mariapia:

“Dove ora si trovano i bei palazzi al numero civico 26 di via Filzi, c’era un vecchio caseggiato popolare chiamato “il casermone”, seminascosto da alti cespugli spontanei. Si trovava al centro di un avvallamento e forse era attraversato anche da un canale perché ricordo un ponticello che permetteva l’accesso all’edificio.

Via Bolognesi era una strada bianca, polverosa, percorsa da biciclette, rare automobili e dai cavalli di birocciai che trasportavano la sabbia del Crostolo .

Al confine tra la proprietà del civico 4 e la scuola Media Fermi (allora inesistente) scorreva un fossato di acqua cristallina che si vedeva dal muretto di recinzione del giardino: in primavera si riempiva di girini e ranocchi che accordavano le loro ugole.

Al posto della Scuola Media c’era solo un vasto spiazzo che circondava l’Istituto Tecnico Industriale il cui ingresso si trovava in viale Trento Trieste. Erano tutte terre di proprietà del Barone Franchetti.

Il mondo della periferia era talmente tranquillo che alle 8 di mattina andavo a scuola a piedi da sola fino alle elementari Ada Negri di via Guasco, cosa inimmaginabile per i nostri tempi.

Il lattaio passava la mattina con la bicicletta carica di bottiglie da un litro col vetro a righe e il tappo di stagnola.

Più tardi arrivava il carretto della fruttivendola Vignali che si avvicinava al nostro cancello e urlava: “Ilarie!! C’è l’ortolane!!” (mia sorella si chiamava e si chiama Ilaria, ma per l’ortolana era Ilarie.

La “donna con la valigia”, una sorta di presentatrice Avon ante litteram, di età imprecisata e accento toscano, faceva la sua comparsa almeno una volta la settimana. Portava sulla testa un piccolo bazar: un valigione carico di saponette, saponi, forcine per capelli, pettini, spazzole, profumini, schiume da barba e chincaglieria varia che squadernava davanti al cancello. E non si poteva non comprarle almeno un fazzoletto.

Anche l’affila coltelli passava ogni tanto annunciandosi con una specie di megafono fatto in casa: “Donne, è arrivato l’arrotino!!!”.

Di fronte al numero 4 di via Bolognesi, dove ora sorgono i due condominii degli anni ‘60, c’era un altro casermone di proprietà dei Manzini al cui ingresso troneggiava un enorme pino nero che nascondeva parte della facciata.

Sul lato destro un cortile circondato da un bellissimo vigneto sul fondo del quale era rimasta una vecchia casa con una facciata affrescata da un dipinto a colori vivaci (forse un angelo).

Nel casotto dove si trova il meccanico delle biciclette di via Filzi c’era un negozio di alimentari che vendeva di tutto.

Non esisteva ancora  il prosciutto cotto e tutti gli alimenti erano sfusi: dalla marmellata nei bariletti di compensato, ai formaggi molli nella carta oleata, alla pasta di Napoli nei rotoli di carta blu, allo zucchero.

Il Calzificio Filini dei genitori di Emanuele al numero civico 15 di via Filzi era un punto di riferimento per tutto il quartiere.

Le prime belle calze velate uscivano dai loro macchinari ed io, neo adolescente, ebbi l’emozione di indossarle per la prima volta litigandomele con le mie sorelle.

In via Piccinini, dove ora c’è una saracinesca chiusa, d’estate vendevano le stecche di ghiaccio che mettevamo nella ghiacciaia di cucina, una specie di ordigno per tenere in fresco le angurie.

In via Nazario Sauro l’area oggi occupata dalla villa dei Manzini allora era un grande terreno curato da un anziano agricoltore e adibito a coltivazioni di ortaggi e alberi da frutto.

Le ora fatiscenti e squallide case Franzini allora erano abitate. Già brutte 70 anni fa, lì resteranno a sempiterna memoria di tempi difficili.”

 

Le lavandaie nel Crostolo

Fonte: “Reggio Emilia ieri e oggi” di I. e L. Burani

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La riva del Crostolo inizio ‘900 – fonte “Reggio Emilia ieri e oggi” di I. e L. Burani 

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Altri ricordi? Inviateceli a 

  

 

 

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“Scusi, per il quartiere Gardenia?”

Carissimi amici, in questi mesi con il contributo di Comune di Reggio Emilia e Regione Emilia Romagna abbiamo sviluppato un gruppo di lavoro, coordinato dall’associazione Eutòpia, che ha documentato e ricostruito identità e storia del nostro quartiere attraverso le memorie e le testimonianze di chi l’ha vissuto. Si tratta di indicazioni preziose per ritrovare la storia e l’identità dei luoghi che viviamo.

Domenica 13 gennaio invitiamo tutti ad una passeggiata tra passato e presente, tra Gardenia, Santo Stefano e via Fabio Filzi, per riconoscersi e capire l’evoluzione sociale e gli interventi urbanistici che hanno cambiato il volto del quartiere in questi anni. Il  ritrovo è fissato davanti ai portici dell’autoscuola Baraldi alle ore 10. A guidarci ci saranno il geo-storico Antonio Canovi, il geografo Riccardo Vecchi e il botanico Ugo Pellini. Le interviste che hanno permesso la ricostruzione e la documentazione delle memorie sono state condotte dall’architetto Santino Muto.

Oltre alla passeggiata del mattino, alle ore 17.00 presso il circolo Arci Gardenia si terrà un secondo incontro con il gruppo di lavoro, che presenterà la storia del quartiere, le interviste ai residenti e la proiezione delle fotografie raccolte tra archivi e album di famiglia.

L’evento è disponibile anche su Facebook, cliccate qui.
Seguiranno indicazioni sia su Facebook che qui a proposito di ulteriori dettagli.

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Per i ragazzi dagli 11 anni: Gardenia Young! dal 20 novembre

La nostra associazione è lieta di essere tra i fautori del progetto Gardenia Young, una serie di incontri rivolti ai ragazzi dagli 11 anni in su durante i quali potranno incontrarsi, divertirsi e … pensare ad un murale per il quartiere!

Informazioni e riferimento per l’iscrizione sul volantino.

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Filziween 2018: Edizione del Lustro!

Carissimi,

avete compilato il sondaggio sulla mobilità? Male! Ma siete ancora in tempo, sapete! Fatelo però prima del 31 Ottobre, perchè la paura sarà così tanta, ma tanta!

Ritorna il nostro Filziween, la festa di Via Filzi & dintorni più attesa dell’anno. I nostri spiritelli ritardatari stanno completando i preparativi: di nuovo storie e letture, tanti mostri, gli asini di Massimo Montanari e …i balli “zombies” di Area51, già Healthy American Dance House, che pescherà dai più seguiti games “danzanti” del momento (avete indovinato…ci saranno anche le mosse di Fortn****! )

Potrete riavervi dallo choc con un disgustosissimo buffet al Parchetto dove ci saranno altre impressionanti sorprese e nel quale come di consueto premieremo il costume peggiore, insomma: preparatevi che l’edizione del Lustro sarà noiosa e terribile quasi come le precedenti edizioni!

Ecco il modulo di iscrizione, continuate a seguirci alla pagina fb Mercatino di Santo Stefano – Reggio Emilia per aggiornamenti.

ATTENZIONE

ISCRIZIONI CHIUSE, ABBIAMO RAGGIUNTO LA QUOTA MASSIMA PREVISTA!

seguiteci sulla pagina fb del Mercatino per aggiornamenti

Tra i nostri supporters i negozi di Via Emilia Santo Stefano e Via Filzi, che ringrazieremo singolarmente nei prossimi passaggi, il circolo Arci Gardenia e tutti coloro vorranno fare qualcosa per aiutarci a rendere la festa più ricca e speciale. L’evento è realizzato con il contributo del Comune di Reggio Emilia e della Regione Emilia Romagna.

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Via Filzi e il PUMS: Questionario per tutti!

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La nostra associazione è stata convocata dal Comune per partecipare ai tavoli di lavoro preliminari relativi al PUMS2018. Che cos’è il PUMS? Si tratta del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, un documento molto importante nel quale sono contenute le linee di azione e le valutazioni programmatiche riguardanti i provvedimenti relativi alla mobilità e alle infrastrutture da realizzare.

Dipende dal piano regolatore, anche da esso dipende lo sviluppo e soprattutto la sostenibilità ambientale ed economica di una città.

Il percorso partecipativo è illustrato molto bene nella sezione https://www.comune.re.it/pums del sito del Comune.

Detto questo, ognuno di noi è portatore di interesse riguardo a questo importante tema, essendo ognuno di noi un soggetto utilizzatore delle infrastrutture e di tutto quel che è realizzato al fine di rendere possibili i nostri spostamenti quotidiani e la conciliazione dei tempi di vita/lavoro/famiglia.

In Via Filzi il percorso di incontro e confronto con il Comune ha spesso messo al centro il tema della viabilità, basta pensare alla pista ciclabile realizzata come conseguenza dell’accordo e ora molto utilizzata.  Un’altra cosa che abbiamo cercato è stata l’evidenziazione del carattere residenziale della via, chiedendo maggiori passaggi protetti e cartelli di Zona 30.

Diverse valutazioni e ipotesi sono state fatte, durante i medesimi incontri, a proposito di cambiamenti più radicali (ad esempio l’inversione del senso unico) e altri provvedimenti sono stati attuati per un utilizzo migliore della sede stradale. Rimane una grossa criticità l’elevato numero di comportamenti non corretti, come la sosta con il motore acceso, davanti ai passi carrabili, nelle aree a tempo limitato, oppure il transito a velocità superiore ai 30 km/orari.

Un grosso problema dal punto di vista dell’inquinamento è inoltre dato dal passaggio a livello, anche in questo caso l’abitudine di spegnere il  motore è una rarità.

Abbiamo quindi pensato di contribuire anche su scala cittadina, portando il nostro contributo. In particolare, chi si trova a utilizzare quotidianamente l’auto, abbiamo visto non esserne particolarmente contento, facendo ritenere che, se anche in molti si spostano con mezzi sostenibili come la bicicletta o a piedi, il grosso del traffico consiste di persone che viaggiano in auto e che avrebbero necessità di un’organizzazione aggiuntiva per poter ottimizzare in senso sostenibile i propri spostamenti. Tra le idee emerse, il car pooling e il telelavoro ci sembrano quelle ancora sottovalutate.

Ma se volessimo dare indicazione di quali provvedimenti prendere, da dove potremmo incominciare? Quel che abbiamo pensato è di partire da un questionario, che alla fine è risultato molto lungo ma che invitiamo tutti a compilare. Il questionario insiste molto sugli spostamenti delle famiglie con figli, ma ci interessano anche gli altri. Se non siete nell’ambito di una domanda, semplicemente saltatela. Si fa in 5 minuti, essendo per lo più a risposta chiusa.

Vi terremo aggiornati sulle statistiche raccolte, diffonderemo dati aggregati e sarà mantenuto l’anonimato degli indirizzi email comunicati (potete metterne uno finto per garantirvi la riservatezza).

Ecco quindi il nostro questionario, ringraziamo fin da subito chi vorrà contribuire ad alimentarlo. Pronti? Via!

 

 

Domenica 7 Ottobre: Quartiere ASINABILE!

Amici, continuano le nostre iniziative nell’ambito del progetto “Animazione di quartiere in Via Filzi & dintorni”, con il contributo del Comune di Reggio Emilia e della Regione Emilia Romagna.  Non perdetevi questa bellissima camminata:

QUARTIERE ASINABILE!

Domenica 7 Ottobre 

con ritrovo in Piazza Duca d’Aosta

alle ore 9:30 

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Sarà una passeggiata naturalistica insieme a Massimo Montanari e agli Asini di Reggio Emilia, che da anni sono presenti nelle attività per bambini nella nostra città e portano a conoscere i luoghi delle periferie e delle campagne
Fedeli amici di viaggio con il loro lento andare gli asini accompagnano e sono una festante compagnia allegra e ricca di emozioni.
Una passeggiata con questi animali riporta ad assaporare il paesaggio e conoscere nel profondo il territorio.
La passeggiata ha una lunghezza di circa 6 km  andata e ritorno. Un asino dotato di ceste per portare l’acqua e altri dotati di sella porteranno a scoprire il tratto naturalistico del torrente Crostolo.

Faremo merenda tutti insieme in un bel parco lungo il cammino, la merenda è al sacco, ognuno porta la propria.

Iniziativa gratuita aperta a tutta la cittadinanza di tutte le età. Vi consigliamo (ma non è obbligatorio) di iscrivervi, così sappiamo quanti siete e potremo tenere aggiornati in caso di variazioni del programma.

 

 

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Domenica 23 settembre! Aperte le iscrizioni al Mercatino!

Domenica 23 Settembre, dalle 9:30 alle 12:30 ritorna il nostro Mercatino di Santo Stefano. Contiamo di vedervi molto numerosi, è l’ultimo appuntamento del 2018! L’iniziativa è con il contributo del Comune di Reggio Emilia e della Regione Emilia Romagna. Il Mercatino si svolge sul piazzale e sull’area verde di Piazza Duca d’Aosta, lato edicola.

 

Nel nostro mercatino i commercianti sono proprio i bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni, che possono esporre e scambiare i loro giocattoli usati oppure le loro creazioni.  Tutte le trattative e le compravendite sono condotte dai bambini, senza intromissione da parte dei genitori. Ciò nondimeno, i bambini sono sensibilizzati al rispetto del Regolamento, che viene consegnato loro all’ingresso e al rispetto del quale essi sono tenuti. A mezzogiorno tutti i mercanti sono chiamati per l’estrazione di un premio a sorpresa.

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Il gruppo di bambini  durante il Mercatino interagisce e vive una mattinata di allegria, collaborazione, scambio. Guardate com’è andata due anni fa scorso (video). Per aggiornamenti, seguite la pagina Facebook “Mercatino di Santo Stefano – Reggio Emilia”.

Per iscriversi al mercatino del 23 Settembre o per richiedere informazioni, compilare il seguente modulo entro venerdì 21 settembre. Partecipate numerosi!

Si ringraziano  il Circolo ARCI Gardenia e le seguenti attività che ci affiancano nelle nostre iniziative: Autoscuola Baraldi, Macelleria Gastronomia La Griglia di Chianura Giovanni, Pizzeria Italia, Edicola Notturna di Piazza Duca d’Aosta,  Gelateria Santo Stefano, Focacceria “Il Nicchio” , Lucia Fiori, l’ Ass.ne negozi “Via Emilia Santo Stefano 2.0” e il Circolo ARCI PICNIC!

Il nostro mercatino nasce da un’idea dei residenti di Via Filzi & dintorni, che hanno pensato di animare le piazze e i luoghi urbani comuni con iniziative per fare in modo che tutte le potenzialità della città siano vissute in modo positivo. I giardini di Porta Santo Stefano, con i loro alberi alti e il parco, la piazza ampia e ristrutturata di recente, diventano durante le nostre iniziative luoghi per trascorrere momenti di gioco, di incontro e di festa.

26 Maggio si torna alla grande! Mercatino di Santo Stefano, laboratorio di Fumetto PICNIC! e Animazioni Arte in Gioco, in Viale Trento Trieste! Iscrivetevi qui al Mercatino e al laboratorio di fumetto!

Cari amici,

ritorna il Mercatino dei bimbi, in un’occasione speciale, la Festa dei Vicini del quartiere Gardenia! La data è SABATO 26 MAGGIO, DALLE 15:30 ALLE 19:00 e il  luogo sarà Viale Trento Trieste, dietro l’angolo di Via Filzi, insomma!

Potrete allestire i vostri telini nel bel mezzo della festa di quartiere realizzata nell’ambito dell’accordo di cittadinanza San Prospero-Tondo-Gardenia del progetto QUA del Comune di Reggio Emilia, ecco la mappa delle attrazioni:

Per iscrivervi al Mercatino, compilate il seguente modulo, oppure, se volete informazioni sul laboratorio di fumetto, passate oltre!

Passiamo ora al laboratorio di fumetto, a cura di Arci Picnic!Festival, per i più grandicelli. Picnic ci propone, direttamente da Scuola Internazionale di Comics, Christian Cornia. Terrà due sessioni dell’atelier, la prima dalle 15:30 alle 17:00 [ancora posti disponibili!!!] e la seconda dalle 17:00 alle 18:30 [esauriti i posti per questa sessione]. Per iscriversi e informazioni, contattare il numero 333 – 8567360 o compilate il seguente modulo, vi terremo aggiornati

Infine, ma non c’è bisogno di iscrizione, vi segnaliamo per i più piccini le animazioni di Arte in gioco, che proporranno lo spettacolo Magia con Palloncini e Bolle. Ce ne sarà per tutti i gusti e tutte le età, con tutti gli altri allestimenti elencati sopra e la musica del coro dell’Istituto Fermi e dei Rua Mentana, nel piazzale della storica stazione di Santo Stefano.

Sarà la Festa dei Vicini più bella del mondo 🙂

A presto!

E’ primavera, sbocciano le iniziative e arrivano le Galline Volanti!

Carissimi amici del Mercatino e di Via Filzi & dintorni,

la Primavera è arrivata e come le gemme spuntano le iniziative in giro per i nostri amati quartieri.
La prima che vogliamo segnalarvi è questo progetto dell’associazione Galline Volanti, che sabato 7 Aprile (proprio questo sabato) dalle 16:30 
 intratterranno bambini e ragazzi per le scale del condominio di Via Piccinini 5 con il loro bastimento di libri e narrazioni.
A noi ha fatto molto piacere chiacchierare con Ada a proposito delle letture da proporre anche oltre l’età della scuola primaria, quando i ragazzi sono più grandicelli e per i genitori non è più così facile convincere i figli o tessere insieme commenti sui grandi temi che si innescano quando le letture sono emozionanti. Per questo siamo molto curiose e curiosi di incontrarle per le scale del condominio di Via Piccinini 5 e di vedere come potranno conquistare i lettori di tutte le età.
Ci si vede… nel quartiere!
(Aps Via Filzi & Dintorni)
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Auguri…”di quartiere”

Cari residenti e amici,

quattro anni fa, in autunno, iniziò l’avventura del gruppo propositivo di Via Filzi & Dintorni. Ricordate la raccolta di firme e le prime assemblee? E’ un grande piacere vedere che questo gruppo ha proseguito nel suo cammino e ha costituito un’associazione di promozione sociale che viene portata ad esempio per la sua capacità di fare proposte e di mettere in pratica bellissime iniziative ideate dai residenti.

Il metodo è quello della partecipazione, dell’ascoltarci e del confrontarci, è un modo per essere uniti ma ognuno nella sua particolarità, nel rispetto di tutti i punti di vista. Per questo motivo, quando ci sono occasioni di confronto con le istituzioni, da sempre chi desidera può partecipare e riferire personalmente quel che vede, quel che pensa, quel che vorrebbe veder cambiato o mantenuto com’è.

In quattro anni tante cose sono cambiate: i nostri bambini erano piccoli e ora sono adolescenti o quasi, il parchetto è diventato un luogo di incontro per famiglie; abbiamo, pur con tanti intralci, una pista ciclabile che prima non c’era e qualche protezione in più per la sicurezza di pedoni e ciclisti. Di veicoli che entrano contromano in Via Filzi ce ne sono molti meno, così come anche nell’incrocio tra Via Sauro, Via Bolognesi e Via Filzi la situazione è cambiata e qualcuno ha pensato a fare qualcosa per contrastare i problemi che avevamo segnalato. Purtroppo rimangono ancora disagi legati a cassonetti e maleducazione, come abbiamo segnalato di recente sui giornali, ma quel che abbiamo ottenuto ci dice che possiamo continuare a insistere per conquistare anche quel che manca.

Il vicolo chiuso ha un faro che funziona ed è grazie alla perseveranza del direttivo e di alcuni nostri grandi sostenitori se questo c’è.

Ci siamo confrontati con l’amministrazione, ci siamo presi del tempo per portare i problemi in Questura e nelle sedi opportune, siamo entrati tutti insieme dalle porte aperte dal Comune per essere attivi nella cura del nostro quartiere.

Quando abbiamo incominciato, eravamo i soli a scommettere su Piazza Duca d’Aosta, Via Filzi, il vicolo chiuso, il Parchetto come luoghi che potevano diventare attraenti e vivi: da soli abbiamo inventato dal nulla le nostre iniziative. Nel tempo si è formata una rete e altre associazioni che hanno sede vicino a noi hanno portato attenzione all’ambiente urbano e alla socialità: il Parchetto così come Piazza Duca d’Aosta sono diventati luoghi di incontro e di iniziative non solo nostre, e questo è anche grazie a chi di noi ha perorato la causa dei luoghi, mostrando in prima persona quante cose si possano fare fuori, all’aperto, anche in città.

Tutto ciò continuerà a concretizzarsi nella Festa dei Vicini che si svolgerà il 26 maggio 2018, la stiamo già preparando insieme al Circolo Arci Gardenia, Picnic Festival, Filef, Darvoce, Emporio Dora, Associazione Arte in  Gioco e costituirà il nostro impegno nell’ambito degli accordi di cittadinanza con il Comune, siglati il 20 dicembre. In questi accordi il Comune ha messo per iscritto l’impegno a ristrutturare la casetta ex Protezione Civile di Viale Trento Trieste (era la casa del custode dell’Ipsia), che abbiamo immaginato possa nel tempo diventare un ‘atelier di quartiere’.

Prima della Festa dei Vicini, manterremo comunque le nostre abitudini con il Carnevale, il supporto a Reggionarra e il Mercatino di Santo Stefano.

Ci auguriamo quindi di continuare a lungo la nostra strada insieme, rimanendo sempre attenti alle segnalazioni. Anche durante l’incontro per la firma degli accordi abbiamo ricordato al Sindaco che sentiamo la necessità del mediatore culturale per poter dialogare con tutte le attività e fare in modo che la relazione con il quartiere sia positiva; abbiamo ricordato la questione dei negozi sfitti e fatto presente i vari momenti di disorganizzazione incontrati durante il percorso per attuare quanto concordato già due anni fa con il contratto di sicurezza.  Abbiamo ripetuto che ci servono le ordinanze ma anche chiesto che si faccia qualcosa per promuovere attività che abbiano ricadute positive sulla vita quotidiana delle persone. E’ la nostra sfida più impegnativa fare in modo che nel quartiere le attività e le persone diventino grandi alleate per migliorare la qualità della vita quotidiana,  affinchè tutti siano coinvolti e responsabilizzati nel circolo virtuoso che vorremmo tanto si realizzasse sotto le nostre finestre, all’insegna della cura, del rispetto e dell’armonia di quartiere.

Grazie a tutte e tutti e tanti auguri di Buone Feste! 

 La presidente di Via Filzi & Dintorni

 e dopo la prosa, la poesia del nostro “appassionato letterato”, Luciano Cesare Pigoni

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